La Vecchia Sezione @ Campo delle Legioni [Recensione]

Per il week end appena trascorso, La Vecchia Sezione Crew – gruppo di sostegno (nel vero senso della parola vista l’età avanzata di alcuni elementi del gruppo!) dell’omonimo gruppo musicale – si è spostata a Fermo, nelle Marche, in occasione del concerto presso Il Campo delle Legioni organizzato dalla comunità militante Aries. Prima del concerto, un bellissimo incontro con Rutilio Sermonti che ha intrattenuto tutti i presenti con una conferenza che ha ripreso i temi del suo ultimo libro “Le corporazioni come opzione di lotta“. “Le corporazioni” – ci spiega Rutilio – “non sono un prodotto dell’economia capitalistica, ma proprio di quella artigianale che la precedette, tutta incentrata sull’ingegno e sulle qualità umane”. Non esistono categorie contrapposte, vi è una categoria sola: di coloro che si dedicano ad una determinata arte o mestiere, graduata solo gerarchicamente, che, creando una coscienza unitaria, può influenzare la conduzione dell’intera comunità. Nella visione di Rutilio Sermonti lo strumento rivoluzionario si lega alla concezione organica ed al richiamo ad una gerarchia essenziale che consente l’apertura a dimensioni superiori. Guardandoci l’un l’altro, noi della Crew, ci interroghiamo allora su cosa c’entri con tutto questo La Vecchia Sezione, decisamente poco incentrata sull’ingegno e le qualità umane!!! Scherzi a parte, le parole di Rutilio ci resteranno fissate nella mente e nei cuori: come sempre, del resto.

Il concerto è stato diviso in due giornate: nella serata di Venerdi 7 hanno suonato i “Terza Via”, gli “Antica Tradizione” e i “Killer Sorpresa”, mentre in quella di Sabato 8 è stata la volta di “La Vecchia Sezione”, i “Delenda Carthago” e “I Soliti Sospetti”.  Sabato, per primi si sono esibiti i “Soliti Sospetti”, a seguire i “Delenda Carthago” e infine – the last but not the least – i nostri amati prodi de La Vecchia Sezione, che causa arrivo prematuro dell’inverno hanno addirittura acceso un fuoco vicino al palco intorno al quale si sono riunite le orde di fan (?) che sono appositamente venuti per sentirli ancora una volta. C’è chi dice abbiano acceso quel fuoco per rendere il concerto più informale, e “caldo”, mentre altri dicono invece che ai chitarristi si erano ghiacciate le dita… La verità non la sapremo mai! Ma, ciò che sappiamo noi, è che di certo è servito a riscaldare gli animi …e non solo. La formazione de La Vecchia Sezione era temporaneamente orfana del suo componente più agguerrito (altri direbbero più anziano!) – Baldo – ma, nonostante ciò il gruppo è riuscito comunque ad accendere i cuori di tutti con le più belle canzoni di sempre, saltellando qua e là tra gli autori e i gruppi che hanno fatto la storia della musica alternativa. Si passa da cover di Massimo Morsello a quelle dei 270bis, senza dimenticare le canzoni come “Sera di Giugno”, dedicata a Francesco Cecchin, per poi finire – come sempre – con l’intramontabile “Il domani appartiene a noi”.

Cosi, finito il concerto, la Crew si rimette in viaggio per chissà quale prossima meta: pronta a seguire in ogni dove i nostri amati prodi. Verso l’infinito…e oltre!

LVS Crew