Comunità Militante Raido, Fronte della Tradizione

IL ROSSO, IL BIANCO E IL NERO. LA BANDIERA DELLA TRADIZIONE.

A cura della Comunità Militante RAIDO

Da circa sedici anni, le serrande della nostra sede sono colorate di rosso, bianco e nero, così come gran parte delle pubblicazioni edite. E’ questo, secondo noi, un modo per affermare la visione del mondo e l’aspirazione ad essere uomini della Tradizione. Infatti, i tre colori nell’ordine poc’anzi riportato costituiscono quella che comunemente è definita la bandiera della Tradizione, il cui significato è la trasposizione simbolica della tripartizione dell’essere umano in spirito, anima, corpo. “La distinzione nell’essere umano di tre principi diversi, di corpo, anima e spirito, è fondamentale per la veduta tradizionale. In forma più o meno completa, essa si ritrova negli insegnamenti di tutte le antiche tradizioni, ed essa si è continuata nello stesso Medioevo; la concezione aristotelica e scolastica delle “tre anime”, vegetativa, sensitiva e intellettuale, la trinità ellenica di soma, psyché e nous, quella romana di mens, anima e corpus, quella indo-aria di sthûla, linga, kârana-çarîra, e così via, ne sono altrettante espressioni equivalenti” (Julius Evola). Secondo questa prospettiva, la cui origine tradizionale è nel contempo universale, ovvero propria di tutte le civiltà indoeuropee (e non solo: si vedano gli indiani d’America o i popoli orientali), lo spirito (il Sé) è gerarchicamente superiore all’anima ed al corpo (l’io), essendo quel granello d’oro o raggio di sole (per citare una definizione di Evola), presente nel cuore dell’uomo, ovvero nel luogo e nella sede che simbolicamente rappresenta il centro che tutto muove (il cuore che non pulsa, infatti, interrompe la vita). Spirito nel cuore, il cui colore rosso richiama il sole. L’anima ed il corpo, invece, sono la parte sentimentale e sensoriale, sottile e grossolana, a cui corrisponde la vitalità umana: i miei pensieri, le mie passioni e paure, ma anche i dolori o gli impulsi fisici per intenderci.
L’anima, per la sua natura volubile, variabile e impermanente, è sempre stata associata alla luna, la cui visibilità è dipendente dal sole (vive di luce riflessa). Pertanto, l’anima è subordinata al cuore, così come la luna è dipendente dal sole, ovvero i principi e la conoscenza della Tradizione (il Sé) disciplinano la vita ed il modo di pensare di un uomo (l’io). Anima come luna, il cui colore è il bianco. Infine, il corpo, che nell’essere umano è simbolicamente rappresentato dagli organi quali il fegato e l’apparato digerente in generale (il ventre), mentre a livello cosmico è associato alla terra. Corpo come terra, il cui colore è scuro (nero). Il rosso-bianco-nero, pertanto, è la trasposizione dei tre elementi costituenti l’essere umano, quel Spirito-anima-corpo che a sua volta corrisponde alla tripartizione cuore-cervello-ventre ed ancora a sole-luna-terra.

E’ questo il significato della bandiera della Tradizione che quasi vent’anni fa abbiamo “adottato”, in consonanza con la nostra ambizione di comunità militante che opera per la formazione del militante e per la diffusione della visione del mondo tradizionale, non rivendicando, e ci preme ricordarlo, nessuna proprietà esclusiva. Perché ciò che rappresenta una verità universale (l’onore e la fedeltà sono forse di qualcuno?) è, in quanto tale, a disposizione di tutti coloro che sono in grado di comprenderla e vivificarla, attraverso lo studio e l’esempio militante. E questo, (ce) lo ripetiamo ogni giorno, non è affatto scontato.