Azione Tradizionale » 2011 » Novembre

ESSERE ESEMPIO! (Comunicato & foto)

30 Novembre 2011 da svizzero

(30/11/2011) - Lottare per chi ha lottato, per non dimenticare chi è caduto: mai. Si potrebbe riassumere così l’iniziativa che ha visto più realtà in tutta Italia operare insieme per ricordare l’anniversario della morte di Corneliu Zelea Codreanu, già capo della Guardia di Ferro rumena e assassinato esattamente settantatre anni fa. Un anniversario che cade in un momento in cui, come non mai, c’è bisogno dell’esempio: e di quello di Corneliu Codreanu soprattutto. “Essere esempio” dunque, è la frase lanciata con questa campagna: nè retorica celebrativa, nè belle parole atte a colpire l’osservatore, ma un messaggio la cui efficacia sta anzitutto nella sua essenzialità, quell’essenzialità di chi, sempre, antepone l’esempio dell’onore e della fedeltà, della lealtà e del sacrificio, anche quando le circostanze della vita sono tra le più avverse e sfavorevoli. In ossequio al principio dell’azione impersonale tanto caro al Capitano, gli striscioni affissi non sono stati corredati di firma alcuna poichè, come insegna la scuola legionaria, la sola azione che eleva è l’azione svincolata dai frutti dell’azione stessa, dal clamore e dalle vanterie di circostanza. Ancora oggi, quindi, riaffermiamo l’imprescindibilità del messaggio di Codreanu che, dinnanzi allo squallore sociopolitico attuale, si erge imperioso sopra le rovine. Ancora oggi, quindi, riaffermiamo che, per cambiare le cose, non servono programmi, ma uomini nuovi. Uomini che sappiano essere esempio!

(Clicca sulle immagini sottostanti per visualizzarle più grandi)

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“Comunità Militante Raido” nuovamente su Facebook !

29 Novembre 2011 da svizzero

 A seguito della cancellazione unilaterale da parte dell’amministrazione di Facebook del precedente profilo di RAIDO (”Raido Roma“), invitiamo amici e camerati ad aggiungerci nuovamente tra le loro amicizie facendo da ora in poi riferimento al profilo “Comunità Militante Raido“.

E’ possibile raggiungere il profilo cliccando direttamente QUI !

5 anni di attività per Cantiribelli !

29 Novembre 2011 da Redazione

27 Novembre 2006 – 27 Novembre 2011

Cantiribelli festeggia i 5 anni di attività!

Grazie a tutti gli artisti, alle case discografiche, alle associazioni culturali,

i movimenti politici e a tutti i navigatori che amano la nostra Musica!

In alto i cuori!

Vite di cristallo [Dagli scaffali]

29 Novembre 2011 da Redazione

Prezzo: 18 €

Autore: Ferri Cesare

Postfazione: Beppe Scalici

Pagine: 184

Anno: 2011

Collana: Mythos

Il libro: Perché “Vite di Cristallo“? Perché vite preziose e irripetibili anche se, nel contempo, fragili e delicate. Vite in balìa di situazioni sentite come oppressive, insensate e ostili: alle prese con un mondo esteriore tutto vuoto, vano e incomprensibile. E l’incomunicabilità, connessa alla conseguente solitudine di colui che si sente irriducibilmente diverso rispetto al conformismo imperante, diventa lo scenario del romanzo di Ferri.

“ORDINE NUOVO” - Nuovo Dvd Raido

28 Novembre 2011 da svizzero

Collana Dvd Raido - n. 17

Sorto come iniziativa autonoma dal MSI nel 1956 il Centro Studi Ordine Nuovo operò fino al 1969 scegliendo la strada dell’extraparlamentarismo e dell’opposizione radicale al sistema democratico, secondo gli insegnamenti di Julius Evola. Rientrato nel partito (1969) per scelta di alcuni dei suoi massimi dirigenti, molti altri militanti e dirigenti ordinovisti scelsero di continuare la strada dell’opposizione radicale, fondando il Movimento Politico Ordine Nuovo disciolto dal ministro dell’Interno alla fine del 1973. “Ordine Nuovo - Verità e menzogne” è il titolo dell’incontro che il 12 Maggio 2007 vide Signorelli, Cipriano, Forte e Sermonti presentare l’omonimo libro, edito per le edizioni Settimo Sigillo. Un documento che vuole anzitutto essere un tributo alla memoria di Paolo Signorelli.

— IN USCITA IL 3 DICEMBRE 2011 — PRENOTALO QUI !

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[Pillole cinematografiche]

28 Novembre 2011 da Redazione

THANK YOU CRISI!!

28 Novembre 2011 da Redazione

Presentiamo uno scritto riportato da chi ama più la saggezza contadina dei titoli al merito e che dovrebbe farci riflettere sulla fandonia del Debito Pubblico, artefatto dall’ Alta Finanza, che vorrebbe ricondurre la nostra vita ad un mero fine monetario succube di elucubrazioni mentali e abili meccanismi mediatici che non ci appartengono! Sappiano bene questi signori che l’Uomo e la Donna attengono alle questioni dello Spirito e non della materia economica e che chi ha il coraggio di affermare questo non potrà mai alla fine uscire sconfitto, perché rifiuta a priori e alla fonte questo “loro” sistema, inventato per lucrare sulla pelle dei popoli e per renderci perfetti schiavi da loro manipolabili!

Ora ci dicono che c’è la crisi. Che ci sarà crisi. Che crollano i consumi. Che l’economia deve ripartire. Che per farlo dobbiamo consumare. E ce la fanno vivere davvero, la crisi. Che sarà dura, durissima.

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Per chi suona la campana [Racconto]

27 Novembre 2011 da Redazione

Un racconto di Emilio Del Bel Belluz

Agostino stava camminando, la strada della sua città era buia, le poche persone che incontrava avevano quella sera una grande fretta. Vide un vecchio barbone che gli chiese una sigaretta, imprecando sulla povertà, invocando quella gioventù che aveva perso da tempo. Agostino tolse dal suo vecchio portafoglio, una banconota da poco e gliela pose, con gesto gentile e nobile.

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Nemica banca

26 Novembre 2011 da Redazione

Vedere per credere, credere per combattere!

Atmosfere in nero [Evento]

25 Novembre 2011 da Redazione

Sabato 3 Dicembre 2011 presso la sala consiliare della Provincia di Catanzaro.

L’Associazione Culturale Furor presenta:

“Atmosfere in nero”
il nuovo libro di Mario Michele Merlino.

Intervengono:

Emmanuel Raffaele (A.C. Furor)
Roberto Rizza (Ass. Nuova Era)
Mario Michele Merlino (scrittore ed autore del libro)

SPECIALE LIBRO e SHOPPER a € 15,00

25 Novembre 2011 da Redazione

LIBRO E SHOPPER: UNA NUOVA INIZIATIVA PER PROMUOVERE LA LETTURA E LA NATURA!

IL LIBRO: Donne che corrono coi lupi, di Clarissa Pinkola Estés, edito da Frassinelli, € 14,00.

Ci piace perché cerca di riscoprire e far riscoprie il lato naturale e “selvatico” della donna prendendendo spunto da fiabe e miti appartenenti al passato ma che ancora oggi possono insegnare qualcosa.

LA SHOPPER: realizzata da Artifex,  cotone 100% con manici lunghi, stampata, diverse frasi e colori. € 2,00 1,00

Ci piace perché è utile per la spesa, l’università  o il tempo libero e soprattutto ci aiuta a ridurre l’uso dei sacchetti di plastica… ed è anche un’ottima idea regalo!

Una serata per Rutilio - Recensione

24 Novembre 2011 da Redazione

Martedi 22 Novembre presso la galleria delle arti “L’Universale” a Roma si è svolta “Una serata per Rutilio”, una serata cioè dedicata all’incontro ed al sostegno di Rutilio Sermonti. Un personaggio che non ha bisogno di troppe presentazioni, vista e considerata soprattutto la folla accorsa per passare una serata in sua compagnia.

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I TIRANNI DELLA DEMOCRAZIA

24 Novembre 2011 da Redazione

In democrazia tutto è un diritto. Quando questa viene esportata anche le radiazioni da uranio arricchito lo diventano.

lunedì 21 novembre 2011

Orrori made in USA: armi proibite e uranio arricchito su Falluja: tumori aborti malformazioni
A rivelarlo una ricerca scientifica: attraverso l’analisi dei capelli della popolazione civile residente nella città irachena rasa al suolo nel 2004, sono state trovate tracce di uranio arricchito, lo stesso materiale usato per le bombe atomiche.

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Sabato 3 Dicembre - “Ciao Ribelle!” Tributo a Paolo Signorelli

23 Novembre 2011 da svizzero

Sabato 3 Dicembre, dalle ore 17.00
Ciao Ribelle! Tributo a Paolo Signorelli

ore 17.00, conferenza: Raido, Italo Linzalone, Francesco Mancinelli, Sandro Forte
a seguire, apericena e recital musicale tratto da “Forza Uomo” con Francesco Mancinelli e Simona

In collaborazione con Giustizia Giusta e Laboratorio Politico Forza Uomo

[La biblioteca dello scriba]

23 Novembre 2011 da Redazione

“Coloro che fossero tentati di cedere allo scoraggiamento debbono pensare che nulla di quanto viene compiuto in quest’ordine può mai andar perduto; che il disordine, l’errore e l’oscurità possono trionfare solo in apparenza e in modo affatto momentaneo; che tutti gli squilibri parziali e transitori debbono necessariamente concorrere alla costituzione del grande equilibrio totale e che nulla potrà mai prevalere in modo definitivo contro la potenza della verità: la loro divisa sia quella adottata in altri tempi da certe organizzazioni iniziatiche dell’Occidente: Vincit omnia Veritas.”

R.G.

Vite dignitose

22 Novembre 2011 da Redazione

Vivono dignitosamente coloro la cui linea di condotta è salda: persone leali, sincere, semplici, presenti a se stesse che non conoscono menzogna o ipocrisia e che non cercano alibi o scappatoie per giustificarsi; che affrontano la realtà rifiutando ogni compromesso, vivendo una vita autentica attraverso un etica del dovere, che prima di invocare i propri diritti si assumono giornalmente i propri doveri.

Spesso mi capita di ascoltare le radio dei tifosi di calcio. Può sembrare un’assurdità, ma vi assicuro che è come leggere un romanzo fantasy, entrare in un altro universo. È un tuffo in un’altra epoca fatta di sentimenti semplici e passioni forti. E come succede quando ti rifugi nelle fiabe, non sei un soldato che diserta - come giustamente diceva Tolkien - ma un prigioniero che a
buon diritto riesce a evadere. È una fuga, ovviamente momentanea, da una realtà opprimente. In quei momenti non penso allemagagne del mondo e da quei momenti torno rigenerato.
L’altra mattina, mentre mi facevo la barba, alla radio stava parlando Giacomo Losi, vecchia bandiera della Roma degli anni Sessanta. Un difensore duro in campo ma leale, tanto che concluse la lunga carriera senza mai aver subito un’espulsione. E sempre con i colori della Roma. Un uomo schivo, lontano anni luce dallo star system di oggi. Ascoltandolo parlare alla radiomi sono commosso. Ma non per questioni di appartenenza calcistica, anche se sono romanista. Il fatto è che nelle sue parole brillava lucentissima la bellezza di un mondo più semplice, più dignitoso, più vero rispetto a quello che ci troviamo a vivere. Un modo d’intendere la vita per il quale difficoltà fa rima con dignità.
E ho pensato al nuovo libro di Giampaolo Pansa, Poco o niente, nel quale il grande giornalista racconta la storia della sua famiglia. Una storia di povertà e di riscatto. Di povertà dignitosa e di riscatto sudato (vedete? Entra ancora in gioco questa parola: dignità). E fatalmente il pensiero è andato a mio padre, a mia madre, alla mia famiglia. Con mio fratello e mia sorella siamo cresciuti in un’epoca agiata, d’accordo. Ma quel che avevano dovuto sudare i miei (come tanti altri) dopo la fine della guerra rappresenta un patrimonio del quale vado sommamente fiero. Un patrimonio al quale sono stato nutrito senza proclami roboanti né insegnamenti pedanti, trasmesso con il semplice veicolo dell’esempio.
Mio padre aveva combattuto nella Repubblica sociale: era uno di quei ragazzi che vollero riscattare la miseria del “tutti a casa”, così magnificamente omaggiati nei libri di Carlo Mazzantini. A guerra finita era tornato a un mondo nel quale, per lui e per quelli come lui, vivere significava ricominciare non da zero, bensì da molto molto sotto lo zero. Tanto che dovette rifare il servizio militare, perché per la nuova Italia quello servito con “il gladio e l’alloro” non contava niente. E lui ricominciò, trovando in mia madre la donna con la quale costruire una vita nuova, a dispetto di tutto e di tutti. Con tenacia, senza lamentarsi, senza un tentennamento. Senza mai cedere alla voglia di prendere scorciatoie… Al suo funerale, la basilica di San Lorenzo Fuori le Mura, a Roma, era stracolma di gente, tanto che i miei amici mi chiesero chi diavolo fosse mio padre e perché si fosse radunata una simile folla per salutarlo. Io non seppi rispondere altro che la semplice verità: era molto amato. Da molti. Perché aveva attraversato la vita con un certo stile. Senza darlo mai a vedere, silenziosamente coerente. Fascista per sempre, ma allergico a qualsiasi nostalgismo. Curioso e vitale. Onesto, come si diceva una volta, “a tutta prova”. E di prove ne ebbe un’infinità. Era stato funzionario all’Inam, l’istituto dal quale partivano i finanziamenti per tutto l’ambiente medico, e dalle sue mani passarono un’infinità di soldi. Gli avrebbero fatto ponti d’oro perché decidesse in un modo piuttosto che in un altro… Ma non si può dire che “preferì” non arricchirsi, perché l’opzione alternativa, che gli proponevano in continuazione, per lui non esisteva proprio.
Eppure in quella chiesa c’era moltissima gente che da lui aveva ricevuto solo cortesi “no” a qualsiasi richiesta “fuori concorso”.
Ora viviamo in un’altra epoca. Persone come Giacomo Losi, come quelle raccontate nel libro di Pansa o, lasciatemelo dire, come i miei genitori, ce ne sono ancora. Forse non tante come illo tempore, ma ce ne sono. Però sono sommerse da un mondo stracolmo d’ipocrisia. Un mondo nel quale ci s’indigna a comando e solo per i comportamenti “degli altri”, mai per se stessi. Il due-pesi-e-due-misure, oggi, potremmo metterlo in bella vista insieme al simbolo della Repubblica italiana. Si denuncia “la casta”, ma quando si riesce ad avvicinare un politico gli si chiede un favore di quelli “fuori concorso”. Si parla di diritto di cronaca intendendo diritto d’insulto… Uno schifo al quale non sembra esserci fine.
Sembra che un demone subdolo e potente faccia di tutto per portarci al disgusto. Per farci cadere le braccia e dire “basta, non ne vale più la pena”.
Ma chi ci ha preceduto ci guarda e aspetta, fiducioso, che il suo esempio trovi radici forti nel nostro animo e riesca finalmente a far germogliare quel seme piantato tanto tempo fa. In nome di quell’esempio, chi di noi ancora crede nella possibilità di un mondo più semplice, più dignitoso, più vero, ha il dovere di far di tutto per consentire a quel seme di germogliare.

Fonte: http://www.area-online.it/articoli/politica/367-il-seme-della-dignita.html

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