Primavera araba? [Recensione]

Un incontro per parlare della cosiddetta “primavera araba”, dunque, quello svoltosi Sabato 29 Ottobre presso i locali di RAIDO. Non dal punto di vista strettamente geopolitico et similia – ambito che ci interesserebbe solo limitatamente non essendo l’oggetto principale della nostra attività – quanto utilizzando questa anche a paragone e specchio per trattare di quello che, specularmente, potrebbe essere definito come un “inverno dell’Occidente”: punto di massima crisi ma anche di imminente rinascita.

Dalle rivolte del vicino Oriente all’inverno dell’Occidente“, ovvero quello che sta accadendo oggi, al di là e al di qua di quel limes che è rappresentato dal Mediterraneo, da una prospettiva che non può essere solo geopolitica o di analisi degli scenari internazionali. Questo è essenzialmente ciò che è emerso dall’incontro. Perchè, come crediamo, gli uomini e con loro i popoli e le nazioni, si muovono inevitabilmente in analogia con un ordine superiore che non è solo quello che gli analisti del Pentagono – e relativi burattinai! – vorrebbero imprimere al mondo.

Non a caso, a parlarne, non sono stati due esperti di geopolitica, nè analisti o esperti di relazioni internazionali, ma un’autorità religiosa sciita come l’Hujjatulislam Damiano ‘Abbas di Palma, che sin dalla sua fondazione è il presidente dell’Associazione Islamica Imam Mahdi, e il docente universitario islamologo Angelo Iacovella. Due relatori di alto livello, dunque, che in campi diversi, ma in maniera quasi speculare, rappresentano bene quel momento di incontro tra due mondi che alcuni pretenderebbero essere in una fase di “scontro di civiltà”. Il primo successo dell’evento – oltre alla ottima risposta del pubblico, vista la sala piena – è stato perciò proprio quello di mettere allo stesso tavolo persone che condividono la medesima weltanschauung pur rappresentando molteplici esperienze ed equazioni personali anche molto diverse, come sarebbe emerso poi nel dibattito.

A discutere sul tema, dunque, persone che incarnano – per formazione, orientamento dottrinario, o provenienza geografica – un naturale trait d’union tra (il vero) mondo arabo-islamico e (il vero) occidente, e che hanno così potuto indagare il fenomeno in questione per ricomprendere nell’analisi anche uno sguardo all’attuale – decadente – situazione occidentale.

Così, muovendosi tra l’analisi escatologica legata alla profezia dell’Imam Mahdi, i fenomeni uguali ed opposti dell'”islamizzazione” dell’Occidente e dell'”occidentalizzazione” del vicino Oriente, ed uno sguardo alle concrete possibilità di uscita del mondo occidentale da questa situazione di crisi, i relatori hanno delineato delle interessanti linee guida di analisi dei fenomeni in corso, e non solo. Lo sguardo all’imminente futuro, infatti, non è mancato.
Del resto, tutto questo redivivo parlare di “democrazia” nel caso specifico della cosiddetta “primavera araba”, non poteva che insospettire circa la reale natura e direzione di questi fenomeni. Ora abbiamo qualche chiave interpretativa in più per leggere criticamente il presente che ci circonda, ma anche il futuro che ci aspetta: come “occidentali” e come uomini che vogliono restare in piedi in questo mondo di rovine.