Le ‘Atmosfere in nero’ di Merlino a Catanzaro [Recensione & Video]

È stato presentato sabato, presso la Provincia di Catanzaro, ‘Atmosfere in nero’, il nuovo libro di Mario Michele Merlino, già venerdì a Cosenza e poi domenica a Vibo Valentia, in un tour che sta toccando l’intero stivale. Ad ospitare la presentazione cittadina, l’associazione culturale Furor che, come ha spiegato il vice-presidente Emmanuel Raffaele, «ha inteso dare un segnale di apertura a tutte le realtà associative cittadine perché, per fare cultura e cambiare le cose, occorre mettere insieme gli elementi migliori e, quanto meno, pattuire una non-belligeranza fra coloro che si riconoscono in una comune visione del mondo e lottano per cambiare le cose». Ecco spiegato il motivo della presenza del consigliere comunale e, soprattutto, fondatore dell’associazione socio-culturale Nuova Era Roberto Rizza, a cui Furor ha fortemente voluto affidare l’apertura dell’incontro. «Per chi come me – ha esordito Rizza – ha la fortuna di vivere la bellezza e la responsabilità dell’amministrazione della cosa pubblica, ma si trova anche nella giungla della macchina burocratica, essere qui oggi rappresenta una boccata d’ossigeno». «Un libro – ha proseguito il consigliere – che giunge nel corso di una crisi di sistema, in cui si concretizzano le paure avvertite a cavallo degli anni Settanta e Ottanta ed espresse nelle manifestazioni contro l’idea di mondialismo che si stava affermando».

«Oggi – ha affermato il fondatore di Idea universitaria – l’economia reale mondiale è di 33 volte inferiore al valore della finanza ed è l’offerta a generare la domanda, anziché il contrario». «Con questo libro – ha concluso Rizza – rispondiamo alla crisi nell’unica maniera possibile: parlando di identità, valori, romanticismo e filosofia». Una presentazione in cui la formula domanda-risposta ha dato vita ad un ritmo incalzante e decisamente piacevole. Un modo per permettere all’autore di parlare di anarco-fascismo, di Africa, pensiero evoliano e del sua enorme bagaglio d’esperienza personale. «E’ per primo Robert Brasillach a dire che ‘in qualche modo in noi c’è dell’anarchismo’ – ha spiegato Merlino – e del resto esistono spunti di Evola sugli anarchici di destra. Il connubio tra idea nazionale, socialista e libertaria è qualcosa che dobbiamo difendere e mantenere vivo. Dopo tutto è un sentimento fondamentalmente libertario quello di chi dopo l’8 settembre va in guerra senza né speranza né certezza di vincere». Riflessioni venute fuori sulla base dell’ultimo racconto, che racconta gli anni seguenti al 1919, in cui tra anarchici interventisti, socialisti, repubblicani, fascisti ed antifascisti, un grande fermento sociale dava vita ad una realtà che la storia in seguito ha certamente appiattito e svuotato di significato. Appiattimento che rende inspiegabile il tributo di memoria dell’autore «agli anarchici che, in Spagna, finirono in mano ai commissari politici sovietici». Un personaggio originale Mario Merlino, che certamente non ha reso nessun favore agli amanti delle banalizzazioni, racchiudendo in un messaggio, «l’eterna lotta del sangue contro l’oro», il senso di una lotta che Furor intende sicuramente far propria.

[Comunicato stampa dell’associazione culturale Furor, pubblicato su ‘Calabria Ora’, ‘Il Domani della Calabria’ e ‘Catanzaroinforma’.

La notizia è stata riportata da ‘Il Quotidiano della Calabria’ e ripresa da ‘Gazzetta del Sud’.

Fonte: http://tradizionalmente.it/ac-furor/190-le-atmosfere-in-nero-di-merlino-a-catanzaro