“Ritorno a Roma” – recensione

Roma, per la Comunità militante RAIDO, non è un ricordo, o una vicenda storica, nè un “mito” privo di significato. Sin dalla sua nascita – 21 Aprile 1995 – Raido, infatti, ha inteso riaffermare l’esempio e l’attualità di Roma. Quella eterna, si badi bene, espressione della romanità viva. Per questo, ogni anno cerchiamo di non farci trovare impreparati in un evento così importante quale è il Natale di Roma (e, simbolicamente, perciò, della nostra stessa Comunità).

Il 21 Aprile non segna perciò il tempo delle rivisitazioni archeologiche, né del travestimento da pseudo-legionari/vestali/sacerdoti, perché non intendiamo celebrare vestigia. È all’essenziale, o meglio all’essenza, che si deve puntare! Per questo motivo la data del 21 Aprile non è un semplice “compleanno”, bensì rappresenta il rinnovamento della promessa di fedeltà a Roma per chiunque ad essa voglia richiamarsi.

Sabato 14, a una settimana da questa ricorrenza, abbiamo voluto prepararci degnamente a questo evento d’eccezione con un ospite – che sarebbe più giusto definire un amico fraterno – qual’è il Professor Mario Polia. “Ritorno a Roma“, ovvero una visita al Museo della Civiltà Romana a Roma in zona E.U.R. guidata proprio da Polia. Oltre ogni aspettativa le adesioni: con un gruppo di circa 130 persone tra militanti, amici e simpatizzanti di Raido, che hanno animato una giornata intensa e bellissima, dedicata interamente a Roma.La forza oratoria di Mario Polia sta proprio nell’aver fatto della sua professione una vera e propria causa al servizio alla Tradizione, potendosi così rivolgere ai cuori, più che ai cervelli, di coloro che gli sono davanti. Ed è proprio – e solo – in quest’ottica che Roma può essere veramente compresa: col cuore. Poichè “Roma Orma Amor“, cioè Roma è impronta d’Amore. Così, le parole veramente “romane” del Professor Polia ci hanno fornito la chiave per una migliore comprensione di quanto abbiamo visto nel museo. Romanità che si esprime in uno stile ed un carattere evidente sin dalle piccole azioni quotidiane, la cui evocazione durante la visita quasi rendeva viventi i calchi, le statue, i plastici, i bassorilievi e tutti gli altri reperti di quel museo dandoci la giusta chiave per schiudere da questi il significato che celano da secoli.

Così, dopo i due turni di visita e salutati i più, è stato il momento delle foto di rito con alcuni dei partecipanti raccolti dietro uno striscione dedicato all’evento. Su di questo una semplice frase che sola, in sè, riassume tutta la magnificenza della missione civilizzatrice di Roma: “Roma Orma Amor”. Roma come idea universale, Roma come viva impronta con cui dare forma alle nostre vite, Roma come quotidiano sacrificio per l’affermazione dei valori che eternamente essa ci tramanda. Il Natale di Roma si approssima, rievochiamo lo spirito di Roma in ognuno di noi!

Comunità militante RAIDO