Questo è un punto di non ritorno, dopo il fallimento della Spagna l’attacco si sposta sull’Italia dove lo spread tra BTP e bund tedesco tocca un nuovo record sorpassando 530 punti ed il Tesoro è costretto ad abortire la nuova asta di BTPei per paura di non trovare acquirenti. A questo si unisce il crack di bilancio della Regione Sicilia. Il tutto inserito in un contesto mondiale da depressione dove la stessa Cina è costretta a truccare i dati per non rivelare il rallentamento della propria economia. Il consumismo e la globalizzazione che fagocitano sé stessi. Ed ora cosa inventeranno?
(AGI) – Quella di ieri e’ stata un’altra giornata turbolenta sui mercati finanziari, con lo spread che torna a livelli pre-Monti, Piazza Affari che scende ai minimi dal lancio dell’euro, la crisi in Grecia ormai fuori controllo e il governo spagnolo che si rende protagonista di un’imbarazzante gaffe diplomatica in un momento tutt’altro che opportuno.
E’ iniziato tutto nel pomeriggio, quando il ministero degli Esteri di Madrid ha riferito di una nota congiunta con cui Italia, Francia e Spagna chiedono “l’applicazione immediata degli accordi” del summit europeo di fine giugno, che proponeva l’intervento dei fondi salva-stati per aiutare i paesi in difficolta’. La “rapidita’ e’ una condizione essenziale del successo di tutta l’azione europea” e c’e’ “uno scarto preoccupante tra la decisione che ha preso il Consiglio europeo e l’applicazione di questi accordi”, spiega il segretario di Stato spagnolo per la Ue Estado Mendez de Vigo. Una nota che le cancellerie di Roma e Parigi non avrebbero, pero’, mai firmato.
Fonti di Palazzo Chigi esprimono “stupore” per un’iniziativa, della quale “il Governo italiano non e’ al corrente”. “E’ un’informazione falsa”, dichiara il ministro transalpino per gli Affari Europei, Bernard Cazeneuve. E’ uno scivolone che tradisce forse il nervosismo del governo di Madrid, che incontra ormai sempre piu’ difficolta a finanziarsi sui mercati. L’asta di titoli a tre e a sei mesi di oggi ha fatto registrare un nuovo rialzo dei rendimenti, mentre il tasso dei Bonos a dieci anni ha toccato un nuovo massimo sopra il 7,6%, mentre il relativo spread con i Bund tedeschi equivalenti restava ai livelli record oltre 640 punti raggiunti ieri.
Tutto cio’ mentre la Catalogna, la seconda regione del paese iberico per rilevanza economica, fa sapere di voler chiedere accesso al fondo da 20 miliardi creato dal governo centrale per poter soccorrere gli enti locali, come ha gia’ fatto Valencia. Una notizia che non fa che aumentare la pressione su Madrid, diventata ormai insostenibile, tanto che voci di stampa vogliono il governo Rajoy pronto a chiedere ai partner comunitari una linea di credito da 28 miliardi per poter coprire le scadenze di ottobre.
Ed e’ assai preoccupante anche la situazione sul fronte del mercato del debito italiano, con lo spread tra Btp e Bund che ha chiuso a 538 punti, un livello che non si registrava dallo scorso 15 novembre, ovvero il giorno precedente l’insediamento del governo Monti, mentre il rendimento del decennale tocca il 6,6%, il maggiore registrato quest’anno. Tensioni che si sono riflesse sulle piazze del vecchio continente, che hanno chiuso in territorio negativo.
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