Articoli

Bambini, niente gita al museo. L’arte sacra potrebbe offendervi.

crocifissione-bianca-chagall-museo
Il relativismo laicista colpisce ancora. A Firenze, i professori di una classe di terza media hanno deciso di non portare i propri alunni in gita alla mostra “Divina Bellezza”, sul rapporto tra arte e sacro. Il motivo? Potrebbe “urtare” i non cattolici. Secondo questi complessati paladini del laicismo oltranzista, i quadri di Chagall o di Van Gogh (tutt’altro che dei santi, ad onor del vero), rei di indagare sul rapporto tra religiosità e arte, offenderebbero chi non crede in Dio. L’ennesimo atto di intolleranza ammantata di “libertà religiosa”. 
Chissà se tra qualche anno, dopo aver tolto i crocifissi da scuole e magari anche ospedali, chiederanno di togliere dai libri di storia tutto ciò che ha a che fare con il sacro e la religione, o trasformeranno le chiese in centri commerciali. Quanto sarebbe offensivo, per l’uomo “liberato” dell’era post-moderna, sapere che i suoi antenati per millenni hanno creduto in Dio! Quale insulto alla sua razionalità e libertà! 

(www.repubblica.it) – La Crocifissione bianca di Chagall, il quadro preferito da Papa Francesco che per l’occasione della sua visita a Firenze era stato spostato da Palazzo Strozzi al Battistero, non potrà essere visitato dagli alunni della terza elementare della scuola Matteotti del capoluogo toscano. E così neanche la Pietà di Van Gogh, la Crocifissione di Guttuso, l’Angelus di Millet e le altre cento opere della mostra Divina Bellezza. Ai bambini dell’istituto così non sarebbe concesso di conoscere le sculture di Fontana, ma anche i quadri di Munch, Picasso, Matisse che, nell’esposizione fiorentina, riflettono sul rapporto tra arte e sacro avendo come filo conduttore proprio il tema della religione.

La gita per gli alunni del Matteotti è vietata. Il motivo? “La visita è stata annullata per tutte le terze per venire incontro alla sensibilità delle famiglie non cattoliche visto il tema religioso della mostra”, si legge, secondo quanto riporta il quotidiano La Nazione, dal verbale della riunione del consiglio interclasse dello scorso 9 novembre redatto da un rappresentante di classe e distribuito a tutti i genitori. Con le proteste partite proprio da molte famiglie arrabbiate dalla decisione: “I nostri figli non potranno più studiare storia dell’arte, basata proprio sull’arte sacra? – si sono chiesti i genitori contrari al divieto – siamo a Firenze, vedremo quindi negare le gite a Santa Croce, in Duomo e agli Uffizi perché ci sono figure sacre?”.