Articoli, Pillole Cinematografiche

[Pillole cinematografiche] La famiglia

Quarta puntata di “Pillole cinematografiche”, rubrica settimanale che raccoglie frammenti ritagliati dalle pellicole più disparate, le quali estraniate dal contesto, possano servire da spunto e riflessione per il nostro percorso militante.

La pillola di oggi, tratta da “Una storia vera” (The Straight Story), film del 1999, diretto da David Lynch, ci ricorda il valore e l’importanza della famiglia come nucleo fondamentale dove si forma e si plasma il carattere di un Uomo. Dal nucleo o “nido” famigliare avviene il primo passo, ovvero l’apprendere l’importanza di mantenere sempre e comunque un comportamento corretto, serio, rispettoso, giusto.

La disciplina e le regole da rispettare anche se non capite, la rinuncia a ciò che piace in favore di ciò che è giusto per gli altri (la generosità e il non essere viziati), l’obbedienza e il rispetto verso i genitori e i più anziani della famiglia, l’educazione, l’indipendenza economica da coltivare comunque anche se si sta ancora a casa, l’andare a scuola quando la mattina si vuole restare a letto a dormire, sono solo un esempio di come, per un ragazzo che vuole crescere in maniera sana ed equilibrata ed essere un giorno un uomo saggio ed equilibrato, la famiglia costituisca una vera e propria “scuola di formazione”.

Purtroppo della concezione famigliare vera e soprattutto naturale, ormai al giorno d’oggi è rimasto ben poco, ma bisogna essere coscienti che l’idea di una famiglia tradizionale esiste, va difesa ed elogiata. Perchè la vera famiglia è quella che ci ha cresciuto, allevato, fatto essere persone rispettabili. La famiglia, non dimentichiamo, è quella che ci ha messo al mondo e ci ha conferito la dignità di una vita onesta e laboriosa, è quella di chi, se potesse, sacrificherebbe la propria esistenza in favore della nostra. E’ quella di chi ci ha dato quelle regole e quell’educazione che costituiscono il primo tassello in un percorso di crescita e di formazione.

“Anche i genitori onora, e chi a te per sangue sia più vicino” ricorda Pitagora. E’ teniamolo bene in mente tutto questo, poichè il rispetto dovuto ai propri genitori non nasce da un concetto astratto; se oggi siamo persone che conservano ancora un onore ed una dignità è grazie ai loro sforzi e ai loro sacrifici. Ogni giorno che passa va a loro il nostro elogio, primi maestri di quel cammino faticoso chiamato vita.