Elezioni regionali in Francia: è finito il teatrino!

front-national-fn-le-pen-France's far right National Front political party leader Marine Le Pen waves on stage during her speech in front of the Opera following the National Front's annual May Day rally in Paris

(a cura della Redazione di Azione Tradizionale)

A cinque giorni dalla disfatta delle due “nouvelles héroïnes” Marine e Marion, le elezioni regionali francesi sono uscite dalla bocca dell’opinione pubblica. Passata la paura per “l’ondata nazifascista”, tutto è tornato come prima. Il teatrino è finito.

Ci siamo già espressi sulla bufala Le Pen e, più in generale, circa la funzione di valvola di sfogo di certi partiti e di certi apparenti clamorosi esiti elettorali, che periodicamente si verificano, essendo fisiologici nel perverso sistema cosiddetto “democratico”.

L’ennesimo teatrino, come già avvenuto molte volte (in Francia si ricorderà il finto “duello” tra Le Pen padre e Chirac al ballottaggio finale delle lezioni presidenziali nel 2002), finisce al secondo turno. Dopo aver lasciato sfogare il popolino al primo turno, aprendo gli steccati, lo si riporta nell’ovile agitando lo spettro dell’“onda nera”, del “nazifascismo”, della “guerra civile”, del “razzismo” e così via: destre e sinistre di sistema si compattano e si alleano, aumenta l’affluenza dei votanti impauriti ed improvvisamente richiamati all’ordine.

I riflettori sul FN si spengono (il fatto che in termini assoluti il partito abbia comunque ottenuto più voti rispetto al primo turno non ha alcun rilievo pratico) e tutti ritornano a casa felici e contenti dopo la recita. Viva la democrazia e il popolo sovrano!