In evidenza, Pillole Cinematografiche

[Pillole cinematografiche] Le cose che possiedi alla fine ti possiedono

La settima puntata di “Pillole cinematografiche” propone una scena tratta dal film “Fight Club”, film del 1999, diretto da David Fincher.

La pillola ci ricorda una grande consapevolezza: il sapere che nella vita abbiamo bisogno di poche cose essenziali. Si vive meglio e la qualità della vita comincia a beneficiarne da subito. Dopo aver accettato questa grande verità, ci si sente da subito capace di organizzare la vita con maggiore chiarezza. Chissà nelle piccole e grandi prove quotidiane, quante cose possiediamo che non useremo mai e che potrebbero invece servire a qualcuno.

Quando passiamo dall’ambizione al significato profondo della vita, capiamo davvero di non aver bisogno del superfluo. L’unica cosa di cui abbiamo bisogno è di affermare nell’esistenza un significato superiore che va oltre la semplice meccanicità e le conferisce il giusto valore…tutto il resto è un di più.

Se non possiedi alcun tipo di riferimento spirituale sei attaccato alle cose. Se sei attaccato alle cose, non hai capito ancora il tuo significato nella vita. Questi i motivi per cui l’uomo cerca di accumulare oggetti e di apparire, perché non ha riconosciuto il giusto ruolo e il vero senso della vita.

E’ quindi un istinto innato, quello di possedere? Una reazione difettosa dell’uomo?

Forse sì, ma quanto è liberatorio scoprire di non aver bisogno di altro se non di un “cammino” (come fosse la scalata di una vetta) da vivere secondo Valori e Princìpi, senza i quali non avrebbe senso l’esistenza dell’Uomo.

Raggiunta la vetta, si renderà conto del carattere illusorio, mediocre e assurdo della vita della “pianura” e quale follia sarebbe stato, il rinunciare a una simile esperienza.