Presentazione del 3° Quaderno di RAIDO a Ritter-Milano (13.02.2016) – recensione

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Dopo Roma, Bologna e Catanzaro, il “tour” di presentazione del 3° Quaderno di Formazione del Militante della Tradizione – “Stile e Ascesi” arriva a Milano, presso lo Spazio Ritter.

La gradita sorpresa è stata quella di trovare la libreria in perfetto stato, nonostante il vile attacco subito meno di un anno fa, grazie all’azione di solidarietà concreta di tutto il nostro ambiente politico ed umano. E’ un segnale di unità d’intenti che fa ben sperare per il futuro. Altra sorpresa è stata quella di ritrovare l’amico e camerata Maurizio Rossi, che ha introdotto, con parole molto generose, i due relatori di Raido facendo gli onori di casa in rappresentanza della comunità.

presentazione-3-quaderno-ritter-webL’incontro, a cui ha partecipato un pubblico eterogeneo e vivace, ha avuto un registro militante e ovviamente non “accademico”, come una chiacchierata fra militanti impone. Aver codificato un metodo operativo, quello Tradizionale, appunto, ed averlo messo per iscritto nei tre quaderni, non permette infatti di poter parlare dall’alto di chissà quale “cattedra”, ma impone – invece – un tono e uno stile impersonale. Infatti, come ricorda Rene Guenon, la verità non appartiene a nessuno, perciò rivendicare la proprietà di un’Idea equivarrebbe a determinare la falsità della stessa. Lo spirito della conferenza è stato pertanto quello di trasmettere, prima di tutto con l’esempio. Trasmissione è, infatti, il significato originario della parola “Tradizione”.

La presentazione del quaderno è stata occasione per ribadire i punti di riferimento imprescindibili per una azione veramente rivoluzionaria: anzitutto, lo sguardo deve essere rivolto ai principi universali della Tradizione. Onore e Fedeltà, Lealtà e Sacrificio, Verità e Giustizia devono irradiare la vita del militante in ogni campo. Ecco che si delinea allora una azione di rettifica dell’uomo prima di tutto. Bisogna abbandonare le illusioni soltanto attivistiche e gli entusiasmi dalla durata di fuochi di paglia. Ciò che si fa non è altro che strumento per migliorare noi stessi, che siamo a nostra volta strumenti al servizio della Luce, dell’Ordine, della Tradizione.

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L’incontro ha così delineato il viaggio che Raido ha intrapreso dal 1995 ad oggi e che è enucleato “a tappe” all’interno dei tre Quaderni. Se nel primo l’obbiettivo è stata la definizione chiara dell’idea di Tradizione, così come definita da Evola e Guenon, nel secondo l’oggetto è la codifica del “metodo militante tradizionale” nella forma dell’Unità Operante/Comunità Militante. La conclusione è stata, appunto, l’approdo all’uomo: ovvero a quell’obiettivo di stile e ascesi che costituisce il fine ultimo dell’azione militante.

Dopo la fine della conferenza, conclusasi in un vivace ed interessante dibattito col pubblico accorso per l’occasione, è stata la volta di un “terzo tempo militante”, in chiave goliardica e cameratesca al Presidio Milano in compagnia dei SottoMentiteSpoglie e poi de La Vecchia Sezione. Una serata ispirata al “Carnevale ambrosiano” che ha degnamente concluso la bella trasferta milanese, in vista della prossime tappe di Trieste, Bari, Firenze e di tutte quelle di cui daremo presto notizia!