[Pillole cinematografiche] Uomini liberi… consigli da Sherwood

Quindicesima puntata di “Pillole cinematografiche”, rubrica settimanale che raccoglie spezzoni di film, i quali visti indipendentemente dal contenuto e dal messaggio della pellicola dal quale sono ritagliati, possono suggerire interessanti riflessioni riguardo l’azione dell’uomo contemporaneo, filtrata secondo un ottica tradizionale.
La pillola di oggi è tratta dal film “Robin Hood – Principe dei ladri”, pellicola del 1991 diretta da Kevin Reynolds.
Il discorso di Robin Hood, opportunamente interpretato, può calzare anche al nostro mondo e ci ricorda la strada di chi vuole rimanere in piedi tra le rovine, di chi sa che si prospetta una dura battaglia da condurre quotidianamente: sacrifici, sfide, rinunce, sconfitte, vittorie, esperienze che richiedono una particolare volontà e coraggio. E’ nella volontà che risiede la forza su cui si deve fare affidamento, quella spinta propulsiva che può permettere di resistere e al contempo di far scaturire una rinascita.
Una volontà non ut natura (secondo natura), ovvero puramente istintuale o animale, propria di gesti atti a soddisfare le esigenze fisiologiche ma ut libertas.  Nella vita di tutti i giorni, la volontà ut libertas è quella necessaria per sconfiggere le moderne schiavitù: dalle mode, all’esigenza di apparire in un certo modo, dalle paure ai desideri irrefrenabili, dall’odio viscerale al sentimentalismo sfaldante. In una sola parola l’Io.
Quanto siamo veramente liberi di volere o non volere una cosa, di compiere o meno un’azione? 
Fermiamoci a pensare, a capire qual è il senso vero di una vita oggi, cosa si può fare e dove si può andare. La possibilità per un reale cambiamento di rotta nella propria vita c’è, occorre volerlo. Non servono le chiacchiere, ma i fatti. Non serve pensarlo, basta volerlo. Non si devono elaborare teorie, c’è già tutto scritto, basta cercarlo. Conoscere cosa vuole dire la parola libertà, è l’obiettivo prioritario di una vita, ma di quella libertà che ha nell’indipendenza dal mondo moderno il suo fondamento, coscienti che delle sue lusinghe, delle sue attrattive possiamo fare a meno.
Aspirare ad essere uomini liberi è un lavoro duro e faticoso, ma è l’unico che ci permette di essere veramente rivoluzionari, al di là delle etichette e delle mode del momento. Per un efficace cambiamento di rotta nella propria vita, la volontà ut libertas è il primo passo, quella forza che va cercata, trovata ed alimentata nel proprio cuore, per dare sostanza ad un preciso cammino esistenziale. Attraverso questa precisa volontà allora, possiamo intraprendere la faticosa ascesa.
Ancora una volta, è evidente quanto sia importante la dimensione interiore di un uomo e quanto ai programmi politici o pseudo tali vada anteposta una efficace e risolutiva attività formativa. Non serve solo elaborare tesi originali o programmi coinvolgenti, in quanto è molto più utile e proficuo investire sugli uomini di cui il mondo d’oggi è assai scarso. Se davvero si vuole costruire una base solida sulla quale far crescere i nostri figli, bisogna sforzarsi e rinunciare ad ogni buonismo e sentimentalismo inutile. Oggi più che mai, tutti coloro che vogliono in qualche modo cambiare in meglio il mondo in cui viviamo, devono, con una presa di coscienza, guardare prima dentro se stessi e poi al loro fianco. 
Oggi c’è bisogno di una presa di coscienza generale. Formare “cittadelle” dove poter respirare aria pulita e nelle quali potersi rifugiare per sfuggire agli assalti della sovversione. Bisogna scegliere se combattere la sovversione o se farne parte, non c’è altro posto che si può occupare. Da tempo ormai la battaglia è iniziata, scegli il tuo lato della barricata. Decidi se vuoi combattere per la tua libertà o essere il custode inconsapevole di questa sovversione dilagante. Noi ti tendiamo la mano e ti invitiamo a combattere, oggi non si può più rimanere in disparte, non puoi più nasconderti nella tua “neutralità”. A te la scelta,di essere o meno, un uomo libero!