Grande Guerra: è tempo di pacificazione (simbolica) con gli austriaci

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Per la prima volta gli austriaci parteciperanno con una delegazione militare al tradizionale raduno degli Alpini che si terrà il prossimo maggio, in ossequio al comune sforzo umano e bellico della Grande Guerra. Per quanto i “discendenti” di entrambe le parti non siano al livello dei loro nonni, non possiamo che plaudere a questa iniziativa di pacificazione (simbolica) fra due mondi fratelli ed europei che sono stati in lotta.
Ricordare, infatti, con grande onore e rispetto lo sforzo italiano, l’arditismo e l’amor patrio di chi è caduto per un supremo ideale, non deve farci dimenticare che quella guerra – meritatamente vinta dall’Italia sul campo – pure, fu combattuta dalla “parte sbagliata”, quella cioè delle potenze democratiche che non a caso avrebbero poi composto l’alleanza antifascista contro Italia e Germania.
La Grande Guerra fu senz’altro l’irruzione dell’ “uomo nuovo” dalle tempeste d’acciaio nella politica del tempo, nonché il superamento delle contraddizioni di un mondo borghese e marcio, ma fu anche l’aggressione premeditata a tutto ciò che di “imperiale” resisteva in Europa (Germania, Austria, Russia, Impero Ottomano), e questo non possiamo dimenticarlo… Ma questo non è il tempo della “polemica” e, perciò, in alto i cuori ed i calici per i caduti italiani e quelli austriaci!

(www.repubblica.it) – Asti, un secolo dopo la Grande Guerra gli austriaci all’Adunata degli alpini

Dalle trincee alle sfilate fianco a fianco: per la prima volta, ad un secolo dalla Grande guerra, anche gli austriaci parteciperanno all’Adunata nazionale degli alpini, che per il 2016 è in programma ad Asti dal 13 al 15 maggio. Al raduno sarà presente una delegazione ufficiale della Croce Nera austriaca, l’associazione che cura le onoranze e la gestione dei cimiteri di guerra delle vittime austroungariche (censisce i luoghi di sepoltura e organizza periodiche visite nei sacrari militari e camposanti), con la quale l’Ana di Asti vorrebbe organizzare anche una commemorazione di quattro ufficiali austriaci sepolti nel vicino comune di Frinco.

Nel frattempo, mentre fervono i preparativi del Comitato organizzatore dell’evento, un gruppo di penne nere del Cai di Asti ha portato il suo gagliardetto in vetta a una cima delle Alpi austriache, dove sono saliti con gli appassionati sci alpinisti di Biberach, la città tedesca gemellata con Asti. “Da trent’anni – fanno sapere gli organizzatori dell’Adunata – questi alpinisti si ritrovano scalando ogni volta una cima diversa. La prima uscita fu nel 1987 sull’Adamello”.