(Mezzi) Uomini & Donne (finte)

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(tratto dal sito del Centro Studi Aurhelio)

di Aura dei Platani

Il primo passo è stato mercificare e degradare ciò che dovrebbe essere puro e sacro: l’amore tra uomo e donna. Sedicenti “tronisti” e poco dignitose corteggiatrici o, viceversa, donne sul trono che di regale hanno poco e uomini (meglio dire, maschi) sulle sediole rosse ad allontanarsi, con ogni passo, dal concetto di virilità.

“E va bene, è un gioco” dice il pubblico che gode nell’esser ripreso alla tv ed il telespettatore preso in frenetiche ricerche di gossip, di pettegolezzi, di foto col vip. Poi, però, non bastava più. Si era già resa normale la messa in pubblica piazza dei sentimenti e la falsificazione degli stessi in nome di denaro, visibilità, effimeri piaceri. Allora è toccato alla parte più debole della società, a quegli anziani che in luogo di essere protetti, custoditi, rispettati, sono stati messi alla berlina come animali in un circo.

 Il gioco, perché sempre così viene definito dalla massa festante, è divenuto sempre più sporco, più dissacrante. Eppure il carnevale continuo che è questa nostra società, rappresentato egregiamente dalla premiata ditta Costanzo&Marito ha fatto dello sporco qualcosa di giusto, di innocente, di “normale…” Ed è proprio sul concetto di normalità, la normalità dettata dall’alto, da Qualcuno che ha deciso che debba essere una diversa normalità, che si gioca l’ultimo scacco della de Filippi: “Ho in mente da tempo di fare un trono gay. Non cerco lo scandalo, ma la normalità di un amore vissuto nella sua piena quotidianità” dice la conduttrice a “Chi”. Ed è così che l’inversione è completa, anche l’Italia si adatta al progresso, al cambiamento: parola d’ordine, normalità.

Nel bel mezzo del pomeriggio, quindi, dopo il pranzo in famiglia, la noiosa famiglia tradizionale, lo schermo televisivo (già unico portatore delle nuove verità universali) ci propinerà la quotidianità di un amore normale. E mentre la massa salirà sul carnevalesco carro dei diritti, delle omofobie sbandierate a destra e sinistra, dei buonismi e sentimentalismi galoppanti, chi tira le fila (che non sono certo Costanzo o la De Filippi) avrà fatto un passo in più verso la distruzione di ciò che è Vero, Bello e Giusto, ma per davvero