In evidenza, Pillole Cinematografiche

[Pillole cinematografiche] L’Esempio di Sparta: pochi si sono opposti a molti

Ventesima puntata di “Pillole cinematografiche”, rubrica settimanale che raccoglie frammenti ritagliati dalle pellicole più disparate, le quali estraniate dal contesto, possano servire da spunto e riflessione per il nostro percorso militante.

La pillola di oggi è tratta da “300”, film del 2007 diretto da Zack Snyder.

Come noto nella battaglia delle Termopili, nell’intento di arrestare l’avanzata dell’esercito persiano, 300 Guerrieri spartani, accuratamente selezionati, morirono tutti dopo tre giorni di lotta continua, compreso il Re Leonida.

La grandezza di Sparta ed il suo valore eterno – sciolto da ogni contingenza storica – risiede nell’aver posto al centro dello Stato, e delle strutture ad esso connesse, la formazione dell’Uomo che va costruito per tutta la vita. E’ immensa la gratitudine che dobbiamo portare nei confronti della popolazione spartana che con l’esempio dei suoi componenti ha la capacità di ricondurci – ogni qual volta ne ricordiamo le gesta ma anche le abitudine quotidiane – all’Essenziale.

Per l’uomo di oggi la Formazione è molto più complicata da conseguire perché spesso subentra in un momento di piena maturità in cui oramai le mancanze ed i difetti maggiori si sono cristallizzati; tuttavia l’esistenza di realtà militanti fedeli alla Luce della Tradizione, unita alla volontà di cambiamento offrono preziose opportunità da non sottovalutare.

Il compito del militante, sulla scia dell’esempio dei guerrieri spartani alle Termopili, è quello di coltivare sé stesso e allinearsi al Cosmo, in modo tale da essere pronto ad ogni evenienza, nella convinzione e nel pensiero che il Sacrificio, la Fedeltà e l’Esempio di 300 valorosi Guerrieri non è stato vano.
Ma come poter attualizzare oggi la formazione Spartana? Il problema non  è di facile risoluzione poiché dobbiamo considerare che, non avendo una struttura che incanali l’essere nella giusta direzione, tutto dipende dalla propria volontà e dalla propria libertà di scelta; tuttavia possiamo comunque considerare dei principi intorno a cui organizzare la propria esistenza:

  • Superamento dell’individualismo.
  • Ricerca di ciò che è faticoso, rifiuto delle comodità.
  • Preferenza per l’inquietudine piuttosto che per la tranquillità.
  • Conoscenza e superamento dei propri limiti.

Bisogna trasformare la propria vita in un cammino che porti ad integrarsi in strutture più ampie, non bisogna infatti dimenticare la centralità – anche in Sparta – dell’aspetto comunitario, attraverso cui il giovane trovava stimoli e sostegni per la propria formazione partendo sempre dal presupposto che è molto difficile essere un severo giudice di sé stessi, mentre il lavoro in una realtà comunitaria forte agevola la comprensione di sé ed il superamento dei propri limiti.

Quello che ci hanno lasciato i 300 Guerrieri delle Termopili, l’Eroismo e il Sacrificio che i soldati spartani hanno dimostrato, è una testimonianza che abbiamo il dovere di raccogliere e vivificare nelle battaglie di tutti i giorni.