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Khevsureti, gli eredi dei crociati

khevsureti(dalla pagina facebook di Giacinto Reale)

Nella primavera del 1915, alcuni mesi dopo la dichiarazione di guerra russa alla Turchia, un drappello di cavalieri, armati come crociati del XII secolo, coperti dalla testa ai piedi da una cotta di maglia, con scudi e lunghe spade, arrivò cavalcando lungo la principale via di Tbilisi, in Georgia, chiedendo ad alta voce: “Dov’è la guerra ? Abbiamo sentito che c’è una guerra

Si trattava di esponenti del bellicoso popolo dei Khevsureti, abitanti dell’omonima vallata, pressocchè tagliata fuori dal mondo, ancor oggi, per sei mesi all’anno, a causa del clima rigidissimo e della abbondanti nevicate
Secondo alcuni studiosi, le usanze, i culti religiosi, la pratica militare, lo stesso vestiario autorizzano la convinzione che si trattasse di eredi di crociati, spinti da un naufragio sulle coste turche e poi avventuratisi nell’interno.

Particolari non secondari: sulle lunghe spade vi era l’iscrizione AMD (Ave Mater Dei), nel linguaggio una decina di “limpide parole in antico tedesco” e le caratteristiche somatiche erano occidental-europee.
Quando il progresso delle comunicazioni avrebbe consentito di avvicinare e studiare questa popolazione nel suo habitat naturale (fatto di villaggi, castelli e fortificazioni) il regime comunista provvide al trasferimento coatto degli uomini e alla distruzione dei luoghi, per cui il mistero è destinato a restare…

(da un vecchio numero di BBC History )