Nuove frontiere del gusto (?!)

Insetti-da-mangiare_mediagallery-page
Torniamo ancora sull’argomento “insetti – cibo del futuro”, su cui siamo tornati di recente dopo l’allarme da noi lanciato in occasione della chiusura dell’Expo di Milano. A conferma ulteriore di quanto paventato, vi segnaliamo questo estratto della puntata della trasmissione “Geo” di RaiTre dello scorso 5 gennaio: dopo 1 ora, 54 minuti e 30 secondi circa di trasmissione (vedere video annesso), a margine di alcune discussioni in materia di cucina, si comincia a parlare di “brodi e zuppe delle altre culture”, per fare il classico giro d’orizzonte multiculturale, che oggigiorno non guasta mai. Il tutto con un ospite d’eccezione: Luis Devin, scrittore, antropologo, autore del libro “ai confini del gusto” (che è già tutto un programma …). Ed è un po’ un crescendo verso … la follia. Infatti, dopo aver parlato della costosissima “zuppa di nidi d’uccello”, cucinata con i nidi prodotti da una secrezione solidificata delle ghiandole salivari dei maschi delle salangane, uccelli asiatici, Devin passa a discettare del “balut”, piatto tipico delle Filippine e del sud-est asiatico, a base uova d’anatra bollite (con la particolarità non da poco di essere uova già fecondate, quindi con un embrione di anatra all’interno …) e conclude col botto, passando ad artropodi ed invertebrati: presso i pigmei baka del Camerun, infatti, Devin ha studiato, apprezzato e testato personalmente un’alimentazione basata, tra le altre cose, su larve di termiti, bruchi delle palme e larve di coleotteri, tra cui le larve di quel punterolo rosso che è tristemente famoso in Italia per aver ucciso migliaia di palme. Il conduttore rivela felice di aver mangiato spiedini con queste larve di coleotteri in Perù, e Devin racconta di aver trovato larve di punterolo rosso a Cervo Ligure, tra le foglie marcescenti ai piedi di una povera palma infestata, e di essersi subito “esaltato” (!) ripensando alle sue avventure culinarie coi pigmei; quindi racconta di aver pensato bene di raccogliere queste larve e di portarsele a casa, dove se le sarebbe “fatte allo spiedo in giardino”, entusiasta. “Sono buone”, aggiunge il conduttore, “sono ottime!”, rilancia lui. Si delira sulla “sostenibilità del cibo” che rispetta la natura (le larve del punteruolo ne sarebbero un eccellente esempio!) e si conclude alla grandissima, dicendo che “bisogna vincere quei preconcetti, quei tabù alimentari” frutto della nostra cultura, della nostra educazione, delle nostre abitudini, soprattutto in Europa e nel mondo occidentale, dove “l’insetto in tutte le sue forme – larvale, adulto – tende a fare ribrezzo”.
Ma sì, avanti così! Abbattiamo l’ennesimo tabù! Dopo l’omologazione culturale, la spinta verso il meticciato ed il melting pot, i matrimoni gay, il genderismo, ecc., è ora di abbattere anche questi sciocchi pregiudizi/sovrastrutture in campo alimentare…lasciatevi trascinare anche voi da questa nuovissima ondata di gusto, stuzzicate i vostri stanchi palati troppo tradizionalisti con queste nuove delizie eco-sostenibili! Evolviamo verso nuove forme di post-umanità!

PER VEDERE IL VIDEO ANNESSO CLICCA QUI!! (DALL’ISTANTE: 1 ORA, 54 MINUTI E 30 SECONDI)