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Che “zuccherini” di ragazze…

sugardaddybabies

(commento a cura del Cuib Femminile di Raido)

(24/01/2017) – In un periodo di crisi senza precedenti, una ragazza, si sa, deve pur tirare a campare come può e qualcosa se la deve inventare. Da qui l’idea assolutamente rivoluzionaria e senza precedenti delle… Sugar Babies!

Per Sugar Baby si intende una ragazza (spesso molto giovane) di bell’aspetto che mette la propria fisicità e sensualità al servizio di un uomo (spesso anziano), che ricopre il ruolo di Sugar Daddy. Per Sugar Daddy si intende un uomo dalle ingenti risorse economiche che si propone di provvedere al sostentamento della sugar baby, unitamente al soddisfacimento di ogni tipo di vizio.
Forse qualche lettore potrebbe aver maliziosamente pensato che si tratta di un mestiere simile ad una professione  dalla storia millenaria, ma si sbaglia di grosso. La sugar baby NON è una escort, assolutamente, in quanto fedelissima al proprio Daddy. Oltretutto, tra loro non vi è scambio di denaro in cambio di una prestazione sessuale. Si tratta solo di fare compagnia ad un vecchietto generoso in cambio di shopping, mastoplastica e auto sportive. Ovviamente c’è un sito internet che veicola tutto ciò ed è una sorta di mondo digitale fantastico in cui uomini anziani possono credere alla favola in cui ragazze giovani sono davvero attratte da loro, mentre le donne possono continuare a credere che offrire qualcosa di loro stesse in cambio di denaro e beni di lusso non sia prostituzione.

Ironia a parte, il fenomeno che vi proponiamo sotto molti profili si commenta da sé. Si tratta di qualcosa di talmente lontano dall’Amore, quello con la “A” maiuscola (ma anche quello con la “a” minuscola) che i commenti sembrano quasi superflui. Un aspetto però vale evidenziarlo. Si tratta di ragazze che scelgono liberamente di intraprendere la strada della prostituzione  non perché prive di alternative, ma perché questa appare loro come la via più facile per arrivare a condurre una vita estremamente agiata. Si sentono autonome, perché sentimentalmente libere e prive della paura di soffrire per amore in quanto lasciano da parte i sentimenti per concedere ad un uomo tutto tranne la loro parte più intima: il cuore. Ciò che le Sugar Babies non vedono, perché accecate dal bagliore dei gioielli che indossano, è che, al di là del loro manifesto di “emancipazione”, la loro vita dipende completamente da un uomo, senza però beneficiare degli effetti positivi che potrebbero derivare dalla reale vicinanza con quest’ultimo: il rispetto, la stima, il senso di protezione e quant’altro. In buona sintesi, l’amore ha lasciato il posto al “vile danaro”. Peccato, non sanno che si perdono.