“Casetta per profughi”. Ikea vince il premio design dell’anno

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Complimenti all’Ikea! La virtuosa azienda svedese vince il premio Design dell’anno per la casetta per rifugiati “Better shelter“: portatile, ecosostenibile e finalizzata ad un nobile scopo umanitario. Davvero un bel lavoro! Ora, di grazia, queste comode e calde casette datele ai terremotati del Centro Italia, che muoiono assiderati in roulotte a -17°C. Sarebbe davvero un bel contributo a favore di chi soffre per l’unica, vera, emergenza umanitaria d’Europa.

(www.huffingtonpost.it) – La casetta di Ikea “Better Shelter”, pensata per accogliere i rifugiati, ha vinto il premio internazionale Beazley Design of the Year Award, dedicato ai migliori progetti di design dell’anno e assegnato dal Museo di Design di Londra. Pieghevole, e quindi portatile, in plastica riciclata e con un pannello solare sul tetto per l’energia, la piccola abitazione può ospitare fino a cinque persone. La produzione è partita nel 2015: grazie alla collaborazione con l’Alto commissariato delle Nazioni Unite per i rifugiati, da allora sono state consegnate oltre 16mila casette.

Le casette “Better Shelter”, ideate da Johan Karlsson e finanziate dalla Ikea Foundation, sono state inviate in varie parti del mondo e hanno dato una grande mano nel fronteggiare la crisi umanitaria soprattutto nell’isola greca di Lesbo o in alcune aree del Nord Europa particolarmente fredde. Ogni struttura ha un costo di poco più di 1000 euro ed è progettata per durare circa tre anni. È dotata dei comfort essenziali: una porta blindata, finestre, climatizzazione, luce e un caricatore per il cellulare.

Proprio per il contributo dato all’emergenza globale delle migrazioni, è stata scelta come miglior oggetto di design dell’anno passato. “Abbiamo accettato questo premio con emozioni contrastanti – ha spiegato Johan Karlsson – da una parte siamo contenti che questo tipo di design sia stato premiato, dall’altra siamo consapevoli di come sia una risposta ad un’emergenza umanitaria, che è cresciuta nel tempo”.