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Alere Flammam. Il Cuib Femminile di Raido alla Piccola Caprera (04.04.2017) – recensione

Piccola caprera saf

L’arrivo della primavera e della bella stagione per noi del Cuib femminile di Raido rappresenta, ormai da anni, l’importante appuntamento alla Piccola Caprera per la commemorazione del SAF (Servizio Ausuliario Femminile). Inoltre ogni primo weekend di aprile é anche la perfetta occasione per rivedere le nostre amiche e camerate di VenetArditaMente (gruppo femminile del VFS), che sabato sera ci hanno ospitate presso la Domus Scaligera per la quarta edizione contest “Fornelli Bollenti”.

fornelli_bollentiLa oramai affermata sfida culinaria si é svolta a colpi di prelibati primi piatti veneti e secondi romaneschi, che ha visto come vincitrici… Nessuno!

Anche quest’anno la giuria ha stabilito il quarto pareggio su quattro edizioni!

Al termine della prova culinaria la Domus si é animata di musica e canti grazie ad un concerto di formazione romano-scaligera che avrebbe volentieri continuato a cantare, ma, poiché la giornata successiva avrebbe richiesto presenza e consapevolezza, si è deciso di concedersi qualche ora di riposo.

Come di consueto, la domenica mattina abbiamo assistito alla cerimonia di commemorazione del Servizio Ausiliario Femminile, che viene celebrata assieme alla Divisione Alpini Monte Rosa e ai Volontari di Spagna.

Sentir leggere da una ausiliaria la preghiera del SAF all’interno della messa domenicale é, per una donna che ha scelto la propria vita come militanza, un’emozione grandissima, di quelle che al solo pensiero pizzicano gli occhi per le lacrime e la pelle si copre di brividi.

Subito dopo il pranzo alla Piccola Caprera, ha avuto inizio la conferenza dedicata all’Ausiliairia Giovanna Deiana, per ricordarla a cinque anni dalla sua scomparsa, organizzata da RNCR – RSI Continuità Ideale – Federazione di Mantova, con la collaborazione di VenetArditaMente e del Cuib femminile di Raido.

Le parole delle relatrici hanno voluto ricordare Giovanna Deiana, assieme alle altre grandi donne del SAF e quello che vogliono dire per noi, giovani donne, la loro vita, la loro forza ed il loro Amore. Queste ragazze, a volte neppure diciottenni, sono per noi delle stelle fisse nel cielo, cui rivolgere lo sguardo e il cuore quando, anche nelle piccole sfide quotidiane, pensiamo di non aver la forza di superarle. Loro sono e sono state esempi di vita:  combattenti eccezionali, vera gioia e conforto degli uomini al fronte, fedeli all’idea anche dopo lo sfacelo del 25 aprile, madri e spose dedite e pazienti. In poche parole donne vere e vera personificazione della dedizione. “L’eroismo più grande é la tenuta nel tempo”, così ricordava il capitano Codreanu alla Legione e questo ci insegnano le vite piene di queste stelle fisse.

saf piccola capreraI gruppi femminili di Raido e di VenetArditaMente insieme hanno poi dedicato una rappresentazione, accompagnata dalla musica di una chitarra, alla figura di Giovanna Deiana, leggendo le sue stesse parole, riguardanti i più salienti momenti della sua vita e una estrapolazione da una intervista  rilasciata dalla stessa Giovanna alla Comunità di Raido nel 2002.

Infine, l’ultimo omaggio a Giovanna è stata una toccante interpretazione di una sua poesia, creativo e libero lascito testamentale di una grande donna.

Perfetta conclusione dell’incontro é stata la testimonianza diretta delle due ausiliari presenti alla Piccola Caprera: Paola Gallo e Fiorenza Ferrini. Con grande precisione ed ironia hanno raccontato la loro esperienza all’interno del SAF e quello che per loro é stato servire la patria e fare quel che doveva essere fatto: farsi perfetto strumento di qualcosa che é più importante della propria vita.

Essere lì presenti ed ascoltare le loro parole é stato un grandissimo privilegio ed una grandissima emozione che ci responsabilizza ancora di più. Abbiamo il compito di testimoniare cosa é stato il SAF e cosa hanno donato queste poco più che adolescenti settanta anni fa. Testimonianza che passa in primis attraverso la vivificazione nella nostra vita del loro esempio; in secondo luogo tramite una sensibilizzazione  al ricordo contro la demonizzazione della storiografia contemporanea.

Alere flammam!