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“VIS ET AMOR. Da Enea a Romolo” – recensione (08.04.2017)

polia2“Te seguiamo, venerato tra gli dèi, chiunque tu sia.
E di nuovo obbediamo esultanti al tuo comando!”
(Enea)

Con l’avvicinarsi di una data importante come quella dei Natali di Roma, presso i locali della Comunità Militante, nonché dell’omonima Libreria, “Raido” si è tenuta la conferenza dal titolo “Vis et Amor. Da Enea a Romolo”. A parlare e a spiegare l’argomento è stato il Professor Mario Polia.

polia1Dopo essere stato introdotto dai militanti di Raido, Polia ha iniziato con lo spiegare l’importanza di leggere e riscoprire i classici che narrano le gesta di personaggi ed eroi che hanno incarnato i valori della nostra Europa, da Enea a Ulisse, fino ad Achille. Non a caso, questa è stata l’occasione per presentare l’ultima fatica editoriale di Polia che nasce dal sodalizio con Raido: Eneide – L’eroe alla prova d’amore. In questo agile volume l’autore ci conduce in un viaggio alla scoperta della Romanità celebrata nell’Eneide, il poema di Virgilio composto durante la rinnovazione augustea.

Il relatore poi, per spiegare approfonditamente il simbolismo che si cela dietro la figura di Enea in viaggio col padre Anchise ed il figlio Ascanio, ha letto alcune parti del libro IV dell’Eneide e proprio dal fascicolo da poco pubblicato in collaborazione con Raido, concentrandosi particolarmente sul tema delle polarità maschile e femminile, prendendo come esempio ciò che rappresenta nel poema la statua del Palladio, o ancora la figura della regina Didone.

Polia ha poi continuato ad approfondire il tema della donna a Roma e di come è stata sovvertita nel tempo questa figura, di importanza fondamentale in una civiltà come quella romana e che viene oggi stigmatizzata dagli storici contemporanei come poco più di una serva senza dignità alcuna.

Il relatore ha, infine, parlato di Romolo e Remo e di quello che ognuno dei due fratelli rappresentasse, appoggiadosi a ciò che la mitologia romana ci ha tramandato ed enucleandone il significato più sottile, esoterico e simbolico, in cui il Mito diventa Storia e la Storia diventa Mito in una sintesi perfetta.

polia3Arrivati alla conclusione dell’evento, Mario Polia ha infine risposto alle domande del pubblico – prolungatesi per oltre un’ora – che hanno dato numerosi spunti, spaziando dalla descrizione della cerimonia dei fasti triumphales e di ciò che veramente sono stati nei tempi della Roma antica fino a toccare tema delle religioni.

Lo scopo della conferenza non è stato certo quello di parlare in modo nozionistico di eventi storici e mitologici, ma è stato un momento per ridestare l’interesse per quei classici che tracciano ed hanno tracciato su più piani, le linee guida di quello che è stata la nostra Europa, lasciando a colui che ne intraprende la lettura senz’altro un messaggio Tradizionale.

Ma, soprattutto, scopo dell’incontro – lontano da ogni sforzo accademico od archeologico – è stato quello di prepararsi interiormente al prossimo XXI Aprile ed a quel compito, imperativo per tutti, di far rinascere in noi lo spirito di Roma Eterna e Divina.