Elezioni in Francia… ci risiamo!

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Et voilà! Sempre lo stesso copione, sempre più o meno gli stessi interpreti… In Francia va di nuovo in scena il ridicolo teatrino delle elezioni-thrilling, stavolta quelle presidenziali, dopo lo show delle regionali di fine 2015. Si apre il sipario, e sul palco abbiamo di nuovo il mostro “nazifascista” (la solita bufala Marine Le Pen, l’amicona del nostro temibilissimo Matteo Salvini) che conquista il ballottaggio mettendo i brividi all’occidente e all’Europa, e contro il quale tutto “l’arco costituzionale” dei partitini “per bene”, dall’altra parte del palco, si schiera compatto per evitare la catastrofe…

E così, già fioccano gli inviti di tutti (non solo in Francia, ovviamente) a votare l’ottimo e rassicurante Emmanuel Macron al secondo turno (ci sono già i primi sondaggini che lo danno stravincente al 62-63%!). Valvole di sfogo aperte e poi chiuse, spauracchi sbandierati e poi rimessi nel cassetto, novelle Giovanna d’Arco che agitano le spade (di plastica) e poi le rimettono nel fodero. Tutto già visto e rivisto, trito e ritrito…