Articoli, In evidenza, In memoriam

In memoriam | Julius Evola

evola1

19 Maggio 1898

Gli uomini al governo di questa Italia «liberata» nulla hanno impa­rato dalla storia più recente, le cui lezioni si sono ripetute dappertutto sino alla mono­tonia, e continuano il loro giuoco commo­vente con concezioni politiche scadute e mani nel carnevale parlamentare, quasi danza macabra su di un latente vulcano. Ma a noi deve essere invece proprio il co­raggio del radicalismo, il no detto alla de­cadenza politica in tutte le sue forme, sia di sinistra, sia di una presunta destra. E soprattutto, si deve esser consapevoli di ciò: che con la sovversione non si patteggia, che fare concessioni oggi significa condan­narsi ad esser del tutto travolti domani. Intransigenza dell’idea, dunque, e prontezza nel farsi avanti con forze pure, quando il momento giusto sia giunto.

(Orientamenti)