Articoli, Comunità Militante Raido, Fronte della Tradizione, Recensioni

“Costruire il Cerchio” – recensione (10.06.2017)

image1-1

Nel pomeriggio di Sabato 10 Giugno, immersi nella campagna di Cerveteri, presso gli ospitali locali dell’azienda agricola “Casale Cento Corvi”, si è svolto l’evento di presentazione e di ritrovo del Coordinamento Militante “Il Cerchio”. Appuntamento all’insegna di musica, formazione e goliardia, dal titolo secco ed essenziale: “Costruire il Cerchio“.

Festa ma anche momento di approfondimento e formazione, con una piccola conferenza, dove si è ricordata la storia passata del Coordinamento Militante “Il Cerchio” ma anche le ambizioni future.

cerchio

Parte focale di questo incontro è stata sicuramente la presentazione e la spiegazione del simbolo scelto per rappresentare questo progetto: un punto rosso, perfetto e centrale, avvolto da una circonferenza bianca, la quale è a sua volta cinta da un’altra circonferenza, simile ad una pennellata di colore nero, il tutto racchiuso all’interno di un quadrilatero.

I colori scelti non sono ovviamente casuali, e si richiamano a quelli della nota “Bandiera della Tradizione”, dove, per fare una sintesi, il colore rosso richiama il sole, lo Spirito (il Sé), la parte gerarchicamente superiore rispetto all’anima e al corpo, i quali invece rappresentano la parte sentimentale e sensoriale, i pensieri, le passioni e le paure, ma anche i dolori o gli impulsi fisici (per intenderci) che ognuno di noi prova. Questi, sono rappresentati dal colore bianco per l’anima, il colore della Luna e dal colore nero (scuro) per il corpo, come la Terra.

Questi stessi colori li ritroviamo nel simbolo de “Il Cerchio”, a rappresentare in analogia un’altra tripartizione, quella Centro – Appartenenza – Gerarchia. Anche qui, per fare una sintesi, la Tradizione, con i suoi principi e insegnamenti è il centro, l’origine da cui deve partire ogni azione, prima caratteristica, e solida base sulla quale questo Coordinamento Militante è stato costruito. Il centro è il costante orientamento, e bisogna esservi legati come in un “patto feudale”. Il centro ha il colore dell’astro più luminoso. 

unnamed

E’ stata, quindi, la volta della presentazione del fascicolo-web “La Comunità Militante”, che CLICCANDO QUI, è disponibile gratuitamente e può essere condiviso ed utilizzato da tutti quei singoli, e gruppi, che cercano un riferimento chiaro e agile.

L’esistenza di questo centro, dicevamo, e il rispetto di tale patto, determinano l’appartenenza, la quale fa da spartiacque tra l’azione e l’agitazione, la comunità dalla semplice aggregazione.

Appartenenza è partecipazione attiva alla vita del gruppo, contribuendo alla realizzazione del progetto.

Appartenere è impegno a qualificare se stessi, per il miglioramento della comunità di provenienza e del Coordinamento Militante, ed è rappresentato dal colore bianco. Avere un centro significa avere una Gerarchia, un principio che opera nella realtà, quale scala virtuosa che differenzia gli uomini e proietta il militante verso nuove vittorie e conquiste.

E parlando in questo caso di più Comunità, le quali nella loro diversità e complessità, alzano le lance e gli scudi assieme, fronte compatto verso il nemico, questo principio di azione gerarchica è stato rappresentato dalla pennellata nera, la quale disegna un cerchio, ma  non omogeneo, sfaccettato, rappresentazione delle diverse forme e peculiarità di ogni singola comunità e  degli individui che la compongono.CERCHIO FEST zundapp la vecchia sezione

Lo spirito comunitario ha riempito l’intera serata, dal momento della cena al concerto degli Zündapp e de La Vecchia Sezione, i cui membri, come sempre, hanno regalato felici momenti di sana goliardia ai presenti… il tutto accompagnato dall’ottimo vino cerveretano!

Lottare e non conservarsi, dunque, praticare l’azione impersonale, ordinare noi stessi e la nostra vita, appartenere ad una milizia, questo e quant’altro serva per sostenere con i fatti e non con le parole, il fronte della Tradizione. Questo è, e sarà, “Il Coordinamento Militante Cerchio”.