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In memoriam | Francesco Cecchin

cecchin

16 Giugno 1979

Quella sera era di giugno, l’atmosfera quasi irreale
Nel cortile solo il tuo sangue e la nostra rabbia là nel viale
Il loro odio ti spingeva dalla vita verso la morte
Troppo presto ti hanno presentato il destino mutato in sorte!

Cercato invano che lei non vedesse, in mano chiusa hai una chiave
Imprigionato nel cuore il ricordo e l’hai imbarcato su di una nave,
Ma quella nave non è mai affondata, l’ho rivista ieri sera
Con le vele gonfie di vento e il tuo nome sulla bandiera!

Francesco era primavera, Francesco era libertà!
Adesso porti in mano una rosa e nell’altra la verità!
Francesco era primavera, Francesco era libertà!
Adesso porti in mano una rosa e nell’altra la verità!

Ma il tempo cambia troppe storie, sabbia versata dentro al mare
Menzogna sparsa senza pudore, vera giustizia non può fermare
Quel vento antico risuona ogni sera di una rosa e una bandiera
La rosa giace a terra recisa, ma la bandiera è alta ancora!

Francesco era primavera, Francesco era libertà!
Adesso porti in mano una rosa e nell’altra la verità!
Francesco era primavera, Francesco era libertà!
Adesso porti in mano una rosa e nell’altra la verità!

(Imperium, Sera di Giugno)