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Terroristi pseudo-islamici: ci risiamo!

Youssef Zaghba: il terrorista che andava al Cocoricò.

Youssef Zaghba: il terrorista che andava al Cocoricò.

Pseudo-islamici e terrorismo: anche il terrorista italo-marocchino di Londra era in realtà un ragazzo alienato e non (veramente) islamico.
Un video risalente al 4 luglio 2014 mostra Youssef Zaghba, uno dei terroristi resposabili degli attacchi al London Bridge e al Borough Market del 3 giugno scorso, durante la Notte rosa di Riccione. Occhiali da sole in testa, il 22enne italo-marocchino è in compagnia dei suoi amici – abbastanza alticci e su di giri – che urlano ”Bologna!!!” quando viene chiesta la loro città di provenienza. I ragazzi comunicano inoltre i loro progetti per la serata, citando i nome delle discoteche – Cocoricò, Baia Imperiale – che vorrebbero raggiungere, e rispondono “ci pensiamo noi” quando si tratta di rispondere alla domanda dell’intervistatore, perplesso davanti a progetti di serata così costosi.
E’ dunque questo il leitmotiv di tutti i terroristi pseudo-islamici che colpiscono: giovanissimi figli dell’immigrazione di seconda generazione, che non conoscono l’arabo, che non leggono il Corano ma che si formano coi video su YouTube e che non hanno alcunché di islamico né appartengono alla comunità. Lo avevamo già raccontato narrando le vite dei terroristi di Nizza prima dell’attentato: discoteche, droghe, piccoli reati. Il film è sempre lo stesso e, dunque, siamo sicuri che l’Islam c’entri veramente? O si tratta più realisticamente di “cellule” (inconsapevoli) che vengono attivate di volta in volta, come in un copione già scritto, per realizzare un disegno più grande?