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Calcio saudita, calcio arrogante

emirati arabi unti nazionale calcioAlla squadra di calcio degli Emirati Arabi Uniti non piace l’arbitro designato per la prossima partita? Nessun problema, glielo cambiano! D’altra parte ce lo insegna l’Occidente: ogni arabo con tanti soldi (ma la faccia di bronzo) ha sempre ragione! E non importa se finanzia il terrorismo, o se è un despota in casa propria.
…Forse vogliono un arbitro con la divisa di Daesh?

(www.gazzetta.it) – Qualificazioni mondiali, gli Emirati Arabi protestano, arbitro qatariota sostituito. Il fischietto avrebbe dovuto dirigere il match di martedì scorso fra la nazionale araba e la Thailandia. Ma la Fifa ha fatto un’eccezione e designato al suo posto un arbitro di Singapore. Continuano a essere a rischio i Mondiali in Qatar del 2022.

La crisi politica nel Golfo Persico, che ha di fatto isolato il Qatar, miete la sua prima vittima “calcistica”. Si tratta dell’arbitro che avrebbe dovuto dirigere la partita tra la Thailandia e gli Emirati Arabi Uniti, match giocatosi martedì scorso e valido per l’ottava giornata del gruppo B della terza fase di qualificazione a Russia 2018 per la zona asiatica.

FISCHIETTO SGRADITO — La decisione di sostituire l’arbitro designato per l’incontro è stata presa dalla Fifa su richiesta della Federcalcio degli Emirati Arabi Uniti, non contenti che a dirigere fosse stato chiamato un “fischietto” qatariota. E’ toccato così ad un nativo di Singapore, assistito da due malaysiani.

IL COMUNICATO — Nonostante nello statuto della Fifa sia espressamente dichiarato che il calcio internazionale non può subire “interferenze politiche”, questa volta si è scelto di fare un’eccezione. “La decisione – si legge nella nota ufficiale – è stata presa per motivi sportivi e nell’ottica dell’attuale situazione geopolitica”.

INCOGNITA MONDIALE — In un’intervista rilasciata domenica scorsa all’organo d’informazione svizzero “Le Matin”, il presidente della Fifa Gianni Infantino ha espresso ottimismo sull’evoluzione della crisi del Vicino Oriente, ma il Campionato del Mondo in Qatar nel 2022 continua ad essere a rischio. “Sono costantemente in contatto con le più alte cariche del governo qatariano – le sue parole –. Alla manifestazione mancano ancora 5 anni, credo che ci sia abbastanza tempo affinché tutto torni alla normalità. E se il calcio potrà dare anche solo un piccolo contributo per far sì che questo accada, sono pronto ad offrire il mio aiuto”.