Dagli scrigni della memoria, non li possono cancellare!

Arnaldo_Mussolini
Il Parco “Arnaldo Mussolini” viene rinominato dal Comune di Latina, mentre la Boldrini gongola. Ma noi giuriamo che non dimentichiamo e che le viscide politiche di oblìo non cancellano l’Onore e la Fedeltà. Arnando Mussolini è più vivo di tutti questi politicanti benpensanti e “sputa in faccia al mondo intero”.

di Paolo Berizzi

(www.repubblica.it) – 18.07.2017 – Da Arnaldo Mussolini – fratello del Duce – a Falcone e Borsellino. Dal secondogenito della famiglia che diede un dittattore all’Italia (Arnaldo è fratello di Benito e Edvige Mussolini), ai due magistrati simbolo della lotta alla mafia che li assassinò. È la nuova vita del Parco Comunale di Latina. Domani, nel venticinquesimo anniversario della strage di via D’Amelio, su decisione della giunta comunale lo spazio pubblico sarà intitolato, o meglio reintitolato, a Giovanni Falcone e Paolo Borsellino. Un evento al quale parteciperanno i vertici dello Stato.

Ed è bastata la conferma che a Latina ci sarà anche la presidente della Camera, Laura Boldrini, a scatenare un tam tam nella galassia dell’estrema destra laziale. Le principali sigle neofasciste – da CasaPound a Forza Nuova – e anche militanti e esponenti di Fratelli d’Italia, hanno annunciato una manifestazione di protesta per “accogliere” la Boldrini, colpevole di portare avanti da tempo una campagna civile contro i rigurgiti neofascisti e falsamente accusata di avere proposto, nei giorni scorsi, l’eliminazione dei simboli e dei monumenti del Ventennio. La questura e la Digos di Latina hanno predisposto ulteriori servizi di sicurezza per scongiurare il rischio di tensioni. Le polemiche sull’intitolazione del parco pubblico a Falcone e Borsellino vanno avanti da tempo: a fine giugno la commissione Toponomastica in Comune – giunta a guida centrosinistra – ha votato a favore dell’intitolazione a maggioranza, con il voto contrario dei consiglieri di opposizione Raimondo Tiero (Cuori Italiani Idea) e Nicola Calandrini (FdI). 

“Falcone e Borsellino sono due eroi della nostra società, ma questo metodo è divisivo, c’è stata una forzatura nel voler cancellare la storia. Ma la storia non si cancella”, ha attaccato Calandrini. La vicenda dell’intitolazione del parco pubblico, in realtà, è da sempre controversa: lo spazio verde porta storicamente il nome di Arnaldo Mussolini, fratello di Benito, già direttore del giornale ‘Popolo d’Italia’, “il più destro dei destri” come si definiva Arnaldo (il sodalizio col fratello, che morì nel 1931, durò per tutta la vita). Ma già dagli anni ’40 – pare – l’intitolazione al secondo figlio maschio del fabbro Alessandro Mussolini e della maestra elementare Rosa Maltoni, fu cancellata. Eppure nella memoria degli abitanti di Latina quel parco è sempre stato dedicato a Mussolini jr (Arnaldo nato nel 1885, aveva due anni in meno del Duce).

Ora la decisione di dargli un nuovo titolo, in onore e in memoria di Falcone e Borsellino. “Il Parco è il centro della città – dice il sindaco Damiano Colletta – il luogo dove portiamo a passeggio i bambini. Intitolarlo a Falcone e Borsellino è un segnale importante. Non c’è nessun intento di rivendicazione ideologica”. Seconda città del Lazio per numero di abitanti (126mila, preceduta soltanto da Roma), Latina fu fondata col nome di Littoria durante il ventennio fascista ed inaugurata il 18 dicembre 1932. È una delle più giovani città d’Italia: assunse la denominazione attuale il 7 giugno 1945 a seguito della pubblicazione di un decreto che sostituiva il toponimo fascista con uno che consentiva di mantenere la sigla esistente della provincia.