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Il vero volto del radical-chic Macron

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Il vero volto del radical-chic Macron: spregiudicata real-politik, appropriazione del petrolio libico e uso strumentale dei flussi migratori

Emmanuel Macron ha faccia d’angelo, un ottimo curriculum vitae e una giovane, ma entusiasmante, carriera politica. Ma non è solo questo e lo sta dimostrando in Libia e nella gestione (francese) dei flussi migratori. Macron, infatti, ha impostato la politica francese verso l’Africa nel solco dei suoi predecessori alzando, se possibile, l’asticella dello scontro coi cugini italiani.
In che modo? Sul fronte libico sta intessendo rapporti (equivoci) con signori della guerra in odore di estremismo religioso jihadista, pur di accaparrarsi il petrolio libico, tradizionalmente prerogativa dell’Eni, almeno fino al tempo di Gheddafi. Macron ha invitato a un tavolo di pace i principali player libici dimenticandosi, guarda caso, di darne notizia ai cugini italiani ma, ricordandosi molto bene di favorire la francese Total nella corsa al greggio tripolino.
Quindi, il “faccia d’angelo” transalpino ha dato segreta luce verde affinché il contingente militare francese nel Sahara non intervenga per contrastare il flusso migratorio che dall’Africa nera si dirige verso la Libia e, da qui, verso l’Italia. Parliamo del principale flusso di immigrati dall’Africa verso l’Europa, migranti “economici” che non scappano da alcuna guerra, e che sono stati 300mila fino ad oggi.
Che se la sbrighino gli italiani, troppo presi dalla gestione di quest’emergenza umanitaria per potersi impegnare sul fronte della sovranità energetica ed economica del loro Paese!

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  3. Macron frega l’Italia: ci scippa il petrolio libico e ci va invadere dagli immigrati