Articoli, In evidenza, Recensioni

“Indirizzi per l’azione tradizionale” (30.09.2017) – recensione

conferenza-indirizzi-azione-tradizionale-1

Sabato 30 settembre si è svolta, presso i locali di Raido, la presentazione della nuova edizione di Indirizzi per l’azione tradizionale una raccolta di scritti di Gaetano Alì e pubblicati per CinabroEdizioni.

Una edizione aggiornata e arricchita di nuovi articoli per la neonata casa editrice ma che mantiene, come tiene a precisare subito il relatore, il carattere proprio che ha contraddistinto da sempre i testi editi dalle edizioni del Cinabro. Testi chiari ed agevoli, per fungere da ausilio soprattutto per i più giovani, ma pregni di contenuti, in modo da essere un valido strumento per il percorso del militante che, oltre all’azione, non può prescindere dalla  conoscenza orientatrice, senza la quale non può esserci azione nel senso più vero del termine.

Dopo una breve presentazione della collana “Militia” di cui il testo fa parte, insieme alla recente riedizioni di Appello ai Giovani Europei di Léon Degrelle, si entra subito nel vivo del discorso.

gaetano-alì-indirizzi azione tradizionale _copertina3_def300fronte-1

Gli articoli che compongono il testo provengono da diversi numeri della rivista Heliodromos (rivista che fondò il professor Alì negli anni 70’ e che continua tuttora le sue pubblicazioni), ma dei quali, nel segno dell’impersonalità, Gaetano non si attribuì mai la paternità, firmandoli con pseudonimi. Ed è anche grazie ad un grande lavoro di ricerca che si è riusciti a recuperare ulteriori scritti che arricchiscono la nuova edizione di questa preziosa opera. Un’opera che per volontà stessa della casa editrice vuole essere un’arma nelle mani del militante della Tradizione contro il mondo moderno, uno strumento che possa trasmettere quel realismo e quella semplicità romana che ha sempre contraddistinto il suo autore.

Si è poi chiarito il significato di conoscenza nel senso tradizionale e non eruditico del termine, cioè l’importanza di essere e vivere veramente ciò che si vuole conoscere, e di usare tale conoscenza per orientare un’azione che sia retta e giusta, e non un vano agitarsi. Si è parlato del senso della militanza, che è a 360 gradi e 24 ore su 24, e di come questa, in quanto azione orientata, possa applicarsi in ogni suo aspetto della vita e in maniera integrale: dal lavoro, al rapporto di coppia ai rapporti sociali e familiari etc.

Sono state rimarcate alcune distanze fondamentali da certe auto-rappresentazioni (grottesche) del militante dei nostri tempi: spesso forzatamente originale e non originario, perfettamente in grado di citare a memoria passi di questo o quel libro, ma incapace di mettere in pratica ciò di cui si riempie la bocca… questo testo non è per costoro. All’uomo di oggi – immerso nel mondo moderno, che si perde dietro passioni effimere e si crea pseudo-religioni di vita – serve, invece, una norma ed un metodo, un’opzione di lotta. All’uomo che voglia intraprendere un cammino nel solco della Tradizione sta solo conoscere, interiorizzare ed essere: vivere una vita di milizia ed essere esempio.

Arrivederci quindi ai prossimi appuntamenti: il 14 ottobre con Massimo Pacilio per la conferenza “Suolo, sangue e spirito. La difesa delle identità oltre lo ius soli” e il 28 ottobre in collaborazione con il Coordinamento Militante “il Cerchio” ed il Raggruppamento RSI, per la conferenza “Lo spirito del Fascismo”.

In alto i cuori!

***

Indirizzi per l’Azione Tradizionale

Autore: Gaetano Alì

Anno: 2017

Pagine: 150

Per acquistare la tua copia CLICCA QUI!