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Letto da un militante | Sintesi di dottrina della Razza

Come combattere lo Ius Soli e difendere le identità, se non si ha chiaro cos’è la Razza? A questa domanda ha cercato di rispondere la redazione di RigenerAzione Evola, recensendo il fondamentale “Sintesi di Dottrina della Razza” di Julius Evola.
Ci prepariamo così all’evento di sabato 14 ottobre “Suolo, Sangue e Spirito“, che si terrà presso Raido.

(a cura della Redazione di RigenerAzione Evola)

Nel mondo del melting pot etnico, culturale e sessuale, dello ius soli e del meticciato globale, del perbenismo borghese e del politicamente corretto, questo libro ha un titolo più che scomodo.

Ma senza alcuna difficoltà continua a collocarsi tra le prime letture formative del militante, in quanto ottimo strumento di orientamento per comprendere bene un aspetto totalmente e volutamente ignorato, ove non demonizzato, dalla propaganda di sistema e dall’istruzione scolastica dal dopoguerra ad oggi.

Julius Evola affronta l’argomento, come da sua abitudine, non in termini filosofici o ideologici, ma da testimone della Tradizione, quindi evitando speculazioni originali e suggestive ma andando a sviscerare il tema secondo una visione del mondo autentica ed aderente ai principi tradizionali. Con “Sintesi” l’Europa del 1941 ebbe la possibilità di superare i limiti di un approfondimento della questione razziale fino allora orientato principalmente sull’aspetto biologico; in aderenza all’insegnamento per cui l’essere umano è suddiviso in corpo, anima e spirito, si ottiene finalmente un quadro completo delle potenzialità politiche e spirituali di una vera e propria dottrina della razza.

Quindi esiste una razza del corpo, che sicuramente pone dei vincoli allo sviluppo delle possibilità umane, ma non secondo l’aspetto deterministico o zoologico simile a quello preso in considerazione quando si parla di animali, in particolare i cavalli o i cani. L’elemento corporeo è la materia prima su cui operano delle forze superiori.

E’ determinante infatti l’influenza apportata dalla razza dell’anima, quella del carattere e della psiche, quella per cui si può avere un atteggiamento nobile o plebeo a prescindere dall’appartenenza biologica o etnica, sempre con i dovuti limiti che questa comporta. E’ così che entrano in campo nel discorso sulla razza anche l’educazione e la cultura. Simbolicamente, unitamente al corpo, essa costituisce l’asse orizzontale, sul quale si innesta quello verticale.

Ha quindi un’importanza fondamentale la razza spirituale, quella delle aspirazioni al Sacro, quella dell’adesione ad una tradizione; l’unica capace di far tendere l’intera esistenza ad una direzione lungo l’asse verticale ed informare la vita secondo dei principi alti, veri e giusti. Per chi ha una visione spirituale della vita l’essere nato in un determinato luogo o epoca, ed in una determinata famiglia, non è certo dovuto al caso, ma il frutto di una Volontà che si manifesta; ecco così che il “razzismo spirituale” ricomprende in se tutti gli altri aspetti ordinandoli gerarchicamente e organicamente proprio come è ordinato l’uomo: spirito, anima, corpo.

Dal testo: <<La lotta differenzia, seleziona, crea gerarchia; soprattutto quando – per usare delle espressioni tradizionali – non è la piccola lotta ma la grande lotta; non la lotta di uomo contro uomo o contro l’ambiente, ma la lotta dell’elemento sovrannaturale dell’uomo contro tutto ciò che in lui è natura, sensazione, materialità, agitazione, miraggio di vana grandezza; contro il caos e l’anti-razza che sono in lui, prima di essere fuori di lui.>>

Mussolini approvò questo saggio, forse anche nell’ottica di dare una risposta italiana alla questione del razzismo che ormai aveva abbondantemente travalicato le Alpi, a tal punto che fu pubblicato in lingua tedesca con il titolo “Sintesi di dottrina fascista della razza”. Ma è probabile che il Duce abbia intravisto le prospettive politiche ben descritte nella parte finale del testo, dove Evola consegna dei veri e propri orientamenti per la rettificazione della razza ed il risveglio, attraverso il simbolo del fascismo e dell’impero, di forze sopite e latenti.

Queste direttive, e la dottrina che ne è fondamento, sono tanto più attuali ed urgenti oggi, in cui è completamente scomparso il clima favorevole dell’epoca che quasi portò ad una Rivoluzione compiuta; in un mondo che crolla è essenziale l’impegno ed il sacrificio assoluto di quei pochi ancora in grado di comprenderne il messaggio e di resistere alla corrente travolgente della sovversione, per la costituzione di un’élite e la costruzione di un Ordine, prima che sia troppo tardi.

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Titolo completo: Sintesi di dottrina della razza

Autore: Julius Evola

Anno: 2017

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