In evidenza, In memoriam

Erich Priebke | Fedeltà al proprio passato

11 Ottobre 2013

“Una sola cosa conta: avere una vita valida, affinare la propria anima, aver cura di essa in ogni momento, sorvegliarne le debolezze ed esaltarne le tensioni, servire gli altri, spargere attorno a sè felicità ed affetto, offrire il braccio al prossimo per elevarsi tutti aiutandosi l’un l’altro. Compiuti questi doveri, che significato ha morire a trenta o a cento anni, sentir battere la febbre nelle ore in cui la bestia umana urla allo stremo degli sforzi? Che si rialzi ancora,  malgrado tutto! Essa è là per donare la sua forza sino al logoramento. L’anima solo conta e deve dominare tutto il resto. Breve o lunga, la vita vale soltanto se noi non avremo da vergognarcene nel momento in cui occorrerà renderla” 

(Leon Degrelle, Militia)

L’avvocato Paolo Giachini, difensore di Erich Priebke: “Ha saputo essere coerente, tenere duro. Non si è messo a piagnucolare. Ha saputo fare anche delle autocritiche ma non ha affatto rinnegato e questo gli fa onore”.