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“Appello ai giovani europei” (Bari) – 11/11/17 – recensione

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Il ‘tour’ di presentazione di “Appello ai giovani europei” prosegue il suo giro per l’Italia: dopo Roma, Colleverde, Marino e Lanciano, sabato 11 novembre, è stata la volta di Bari, dove la Comunità Militante Raido è stata ospitata al Covo del Klan da Progetto Enclave.

Il libro di Léon Degrelle, edito da CinabroEdizioni, rappresenta senz’altro il “testamento politico” del Generale belga, laddove Militia è il suo “testamento spirituale”.

Davanti ad un pubblico raccolto e partecipe, la presentazione del libro è stata l’occasione per ciascun militante di riprendere l’appello lanciato nel 1992 da Degrelle e farne uno spunto ed un incoraggiamento all’azione.

In una Europa – quella di venticinque anni fa, i cui germi denunciati da Degrelle sono le malattie che hanno portato in coma quella odierna – schiacciata all’esterno dall’imperialismo yankee e dalle masse umane provenienti dagli altri continenti, devastata al suo interno dal malaffare dei “buffoni democratici, i cui cittadini sono schiavi dell’asfissiante società dei consumi e la cui economia è al collasso, Degrelle pone una domanda, la stessa domanda che qualsiasi militante politico si è fatto, almeno una volta: «Resta ancora qualche possibilità di salvare la situazione europea?»

Con lucidità e sagacia, il Generale ha fotografato una crisi politica, economica e sociale. Ma è rimasto deluso chi pensava che alla conferenza di sabato sarebbe stata data una risposta di ordine politico, economico o sociale. La risposta alla notte buia dell’Europa è di ordine spirituale: rivoluzione delle anime.

Come Degrelle avverte, «è l’universo morale dei popoli che è colpito». Ed è su questo piano che occorre agire, ridestando l’Uomo restituendo alla sua anima spenta una vita spirituale, fatta di dono, di sacrifici quotidiani – non di “bravate” estemporanee… – di Amore e Fede. «Occorre che il dono, la generosità, l’amore degli uomini, la volontà di donare, e il fervore sacro di un ideale traboccante di verità, rinnovino la vita interiore di ogni essere», poiché «le grandi rivoluzioni non sono politiche o economiche. […] La vera rivoluzione è assai più complicata: essa rimette a punto non la macchina dello Stato, ma la vita segreta di ogni anima».

Ripartire dall’anima, dunque: da un lavoro di FormAzione di sé, attraverso l’azione militante orientata ai valori di Onore e Fedeltà, Sacrificio e Lealtà, Verità e Giustizia, all’interno di una Comunità Militante che fornisca gli strumenti per la militia quotidiana. Perché il «secolo delle èlites» verrà presto, e occorre farsi trovare preparati. È questo l’appello di Lèon Degrelle ai giovani d’Europa.

Nel deserto umano, in cui belano tante pecore, siate leoni!

Forti come loro! Intrepidi come loro!
E che Dio vi aiuti!

A presto, camerati!

La serata è proseguita con il concerto per il decennale dei Testvdo, che ha visto suonare, oltre al gruppo barese, i “veterani” de La Vecchia Sezione, i DDT e gli Hobbit.

Prossimo appuntamento, sabato prossimo a Catanzaro, nella nuova sede di Furor, dove presenteremo “Indirizzi per l’azione tradizionale” di Gaetano Alì.

In alto i cuori!