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Delatori e questurini 2.0

(a cura della Redazione di AT)

La Polizia di Stato ha presentato l’app “You Pol” che consentirà di interagire e segnalare episodi di reato come bullismo o di spaccio di sostanze stupefacenti. L’app si può scaricare su tutti gli smartphone e tablet e permette di inviare immagini e segnalare direttamente alla sala operativa della Questura competente per territorio fatti di cui si è testimoni diretti (anche mediante foto o immagini acquisite sul proprio dispositivo).

Così, sempre in stile Grande Fratello, gli stessi cittadini passeranno all’autorità competente il materiale per incastrarti se fai qualcosa che non devi fare. Ovviamente la giustificazione è sempre la solita fandonia della protezione del cittadino in mezzo alle strade e nella società. Non lo riescono a capire.

Non ce la fanno proprio: non di certo con un efferato quasi maniacale controllo o coinvolgendo i cittadini ad essere spioni si possono pretendere comportamenti giusti e corretti. Senza una solida e formativa educazione, che insegni a vivere e ad esser giusti, sarà impossibile vedere le nuove generazioni camminare dritte verso l’avvenire senza dover essere delatori di ultima generazione.