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Fabio Volo, paladino del politicamente corretto

Fabio Volo si riconferma il paladino del “politicamente corretto” e critica le frasi di Berlusconi sullo ius soli

Lungi da noi voler difendere Silvio Berlusconi, per carità. Ma quando un gigante del qualunquismo fattosi animale da bestseller, uno che non ha mai fatto ridere al cinema o in tivù, con una lunga sequela di insuccessi televisivi, come Fabio Volo attacca, merita una riflessione. E non attacca su un tema qualunque, ma attacca per scagliarsi in favore dello ius soli. Non c’è da stupirsi, perché ormai essere pro-ius soli è come volere la “pace nel mondo” oppure la fine della violenza a tutte le latitudini: una bella parola con cui riempirsi la bocca, e le tasche.

(www.repubblica.it) – 30/11/17 – Fabio Volo incontra Berlusconi e lo ‘rimprovera’: “Sullo Ius soli non ha detto una cosa figa”

“Ho incontrato per la prima volta Silvio Berlusconi da Fazio. L’ho ascoltato con attenzione, ma sul finale mi ha infastidito quello che ha detto sullo Ius soli”. Fabio Volo, durante il Volo dl Mattino (la trasmissione che conduce su Radio Deejay), ha raccontato il suo colloquio con il leader di Forza Italia avvenuto dietro le quinte del programma Che tempo che fa. “Mi ha toccato e infastidito l’associazione che ha fatto tra i bambini stranieri nati in Italia e i simpatizzanti dell’Isis. E allora quando si è alzato ed è uscito io sono andato a bussargli in camerino e gli ho detto che non era da lui” ha proseguito lo scrittore finendo anche col riportare la reazione di Berlusconi.