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Giocare a tennis in una chiesa sconsacrata. Ovvero l’insopprimibile gusto della modernità per tutto ciò che è iconoclastico.

di Eleonora Dragotto

(www.milanotoday.it) – 17.11.2017- Si chiama Untitled (plot for dialogue) la mostra dell’artista Asad Raza che permette ai visitatori di giocare gratuitamente a tennis all’interno della chiesa di San Paolo Converso.

Di grande fascino lo sfondo dei match, costituito dagli affreschi cinquecenteschi di Giulio e Antonio Campi, rappresentazioni della conversione, battesimo, miracolo e martirio di San Paolo Aposto, a cui la chiesa era dedicata.

Reti, linee e racchette si introducono tra gli elementi architettonici dell’edificio rinascimentale, dove il pubblico, oltre a poter intrattenersi con gli istruttori in un gioco simile al tennis, è anche invitato a sorseggiare tè freddo al gelsomino e godere del particolare profumo floreale e boschivo creato dalla sorella dell’artista per l’occasione.

Attraverso Untitled (plot for dialogue) Raza vuole trasformare quello che un tempo era un luogo di culto in uno spazio di svago e relazione, elementi di cui a suo avviso una società come quella contemporanea, ossessionata dal lavoro, ha più che mai bisogno.

Classe ’74, Asad Raza è un artista americano le cui opere più recenti includono: Root sequence. Mother tongue, esposta nel 2017 alla Whitney Biennial, una performance nel suo appartamento di New York City e le installazioni di Frieze Projects, in mostra a Londra nel 2015. Raza è anche drammaturgo e curatore particolarmente attivo a New York e in Europa. Oltre che grande appassionato di tennis .