L’intelligenza artificiale parla per noi: così la nostra anima digitale ci rimpiazzerà (Furor)

Pubblichiamo con piacere un bel commento, a cura della Comunità Militante Furor, utile a chiarire e dare la giusta interpretazione su quel che è la gravità di iniziative diaboliche come quella riportata in un articolo apparso recentemente sul quotidiano online di Repubblica, in cui è segnalato lo sviluppo in corso di una intelligenza artificiale in grado di confezionare, per ciascun utente, una sorta di anima digitale su misura.

“Ha il nostro volto. La nostra voce. Si comporta come noi. Ambisce ad avere la nostra anima. Ma è una copia. Digitale, tridimensionale e intelligente”.

Questo è l’obiettivo della startup creata da due imprenditori californiani e raccontata da repubblica.it, che potrebbe passare inosservato ed apparentemente in linea con la tecnologia attuale; invece qualcosa in più c’è: il programma pensato per riprodurre, in tutto e per tutto, l’essere umano non si limiterà solo agli aspetti esteriori, ma ha l’obbiettivo diabolico di andare a riprodurre persino “l’anima”, con la possibilità, per questi avatar, di sostituire il proprio “originale” in qualsiasi ambito della vita.

Tutte le nostre azioni e le nostre relazioni giornaliere saranno affidate a un “coso” che farà la spesa per noi, sorriderà al nostro posto, racconterà le favole ai nostri figli con le nostre sembianze. Tutto questo è pensato per farci risparmiare del tempo, anzi, in termini capitalistici, per produrne di nuovo.

Gli aspetti manifestamente degenerativi del progresso possono facilmente cogliersi nella stessa volontà di non offrire più al pubblico dei semplici robot capaci di svolgere le comuni faccende domestiche, bensì nell’intento di manipolare la tecnologia giungendo sino a produrre delle “Soul Machines”; le stesse due parole di cui si compone il nome attribuito a questi prodotti si pongono in stridente antitesi l’una con l’altra: “Anima” e “macchina”, due concetti che non possono essere ne’ abbinati e ne’ assimilati in nessun caso, senza rischiare di scivolare in un atto sovversivo e diabolico. 

La cosa ben più grave che emerge dall’articolo è la possibilità di interagire con i morti, o meglio, mantenere in vita un copia del defunto. Questo risulta essere chiaramente un tentativo satanico di intervenire sulla vita e la morte, un voglia spasmodica e preoccupante di sostituirsi a Dio.

Negli anni ’50, Wiener, nel suo “Introduzione alla cibernetica, l’uso umano degli esseri umani” ci mette in guardia da uno “sfruttamento grettamente egoistico” della tecnologia che rischia di far perdere all’uomo le sue prerogative di signore, pastore e custode dell’ente, esortandoci, nella chiusura del testo, ad avere un atteggiamento risoluto verso questi artefatti demoniaci poiché “il tempo stringe e l’ora della scelta fra il bene e il male è ormai imminente”.

Tutto questo ci racconta di un mondo che ha perso il senso del limite. Un mondo che corre impazzito e cerca, per coerenza con il modello imposto, di essere sempre più veloce. La sostituzione dell’umano con l’inumano è in linea con la richiesta dei mercati: sostituire l’uomo con un modello matematico, prevedibile, corruttibile, che sia in grado di rispondere sempre allo stesso modo agli input del sistema. Se Nietzsche vede l’uomo come “un cavo teso tra la bestia e il superuomo”, in questo caso, l’uomo diventa nient’altro che un algoritmo.

Chiaramente tutti questi tentativi, che ricadono nella sfera infernale, non potranno raggiungere lo Spirito e, come tipico di satana, tenderanno ad impossessarsi di tutto ciò che appartiene alla sfera umana, legata a ciò che riguarda i sensi, quindi i sentimenti e le passioni facenti parte del piano dell’anima, e, proprio come satana, che imita Dio invano, questo risulta essere, inequivocabilmente, un’iniziativa sovversiva che non potrà andare oltre l’aspetto animico.

Noi, da parte nostra, possiamo rimanere fedeli a noi stessi, padroni del nostro tempo e delle nostre azioni in una ricerca costante della qualità, e non della quantità, ovverosia il nostro significato profondo, consapevoli che mai nessuno potrà riprodurre il nostro spirito.

Leggi l’articolo di riferimento cliccando QUI!!