Baby-gang Napoli, Saviano predica. Ma la colpa è (anche) sua

Roberto Saviano, sempre in prima linea nelle battaglie politically correct più in voga (dallo ius soli alle unioni civili, alla legalità) non poteva farsi scappare l’occasione di farsi bello moralisteggiando sull’emergenza “baby gang” di Napoli. E l’ha fatto a modo suo, ovviamente: sfilando prima al tg1, poi con un video per Repubblica.it in cui insegna come sconfiggere la camorra. 
Come sconfiggere la piaga delle violenze inutili dei giovani (specifichiamo, il problema per noi è l’uso volgare e inutile della forza, per fini criminali e non nobili; non la violenza in sé, come la società devirilizzata di oggi fa passare…)? Di certo non producendo una serie tv che fa appassionare ai criminali, come Gomorra, che spinge, sì, i borghesucci a proiettare solo la propria immaginazione nelle gesta da Ciro e Genny, mentre invece conduce i giovani che vengono da quartieri difficili ad emularli per davvero.
Insomma,Saviano, con la camorra ti sei solo che arricchito, e tanto: nessun esempio positivo in Gomorra. Solo becera crudeltà, rappresentata, però, come “figa”. E se i ragazzini a Napoli sparano per davvero, è anche un po’ colpa tua…