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La Chiesa ospita i comizi di Satan-Emma Bonino

Cosa serve per poter avere accesso a una chiesa per tenervi un comizio elettorale? Beh, se ti chiami Emma Bonino, non ci sono particolari requisiti: certamente verrai accolta a braccia aperte. E nulla importa se sei la paladina della depravazione e delle lotte contro-tradizionali, se hai contribuito in prima linea alla dissoluzione dell’uomo occidentale, con aborto, divorzio, omosessualità e teoria gender,  se sei l’alfiere idolatrato della finanza occulta e visibile mondiale, se sei una grande amica di quel porco affama-popoli che risponde al nome di George Soros, se stai lavorando – insomma – per Satana. Povera Chiesa, abitata da rappresentanti indegni che accolgono queste streghe, anziché combatterle…

(www.liberoquotidiano.it) – 24/02/2018 – Emma Bonino, il comizio in Chiesa: insorgono i cattolici pro-life.

Pronta a tutto per un voto in più. Si parla di Emma Bonino, che dalla battaglie a favore dell’aborto è passata a un comizio direttamente in Chiesa. Già, perché come sottolinea Il Giornale, sabato, in una tappa del tour elettorale a Napoli, ha scelto l’Ipogeo della Basilica dell’Incoronata Madre del Buon Consiglio a Capodimonte per incontrare militanti e simpatizzanti. Insomma, un comizio politico in piena regola in chiesa. Per l’occasione, la Bonino al suo fianco aveva due candidati del Pd a Napoli, Paolo Siani e Marco Rossi Doria.

E se già di per sé non è il massimo un comizio politico in Chiesa, a rendere ancor peggiore la vicenda il fatto che a farlo fosse proprio la Bonino, che ha sempre combattuto per aborto, fecondazione artificiale e droghe leggere. Non a caso, la vicenda ha scatenato un gruppo di fedeli pro-life che hanno inviato una durissima lettera al cardinale di Napoli, Crescenzio Sepe, nella quale hanno sottolineato il loro dissenso per la concessione dello spazio religioso.

“Apprendiamo – si legge nella lettera pubblicata anche su Facebook – come alla signora Emma Bonino sia stata addirittura concesso a scopi politici, l’ Ipogeo della Basilica dell’ Incoronata Madre del Buon Consiglio a Capodimonte, uno dei cuori pulsanti della fede partenopea. Proprio a lei che rivendica con orgoglio le sue decennali e purtroppo vittoriose battaglie in favore di divorzio, aborto, fecondazione artificiale e tenace sostenitrice della liberalizzazione delle droghe cosiddette leggere e della legalizzazione dell’ eutanasia, tutti istituti contrari al magistero e al catechismo della Chiesa Cattolica”.