I nuovi razzisti? Gli antifascisti. Parola di Matteo Renzi.

Tra poco si tornerà alla classificazione degli uomini distinguendoli, gerarchicamente, non fra razze superiori ed inferiori, ma tra antifascisti e tutti gli altri. Chi non è antifascista, per logica conseguenza, è meno umano degli altri (gli antifascisti) e come tale dovrà essere trattato: compressione dei diritti, disparità di trattamento, inferiorità sostanziale.

(www.repubblica.it) – 22/02/2018 – Renzi al sacrario della strage di Stazzema: “Chi non è antifascista non è degno della comunità democratica”

l segretario del Pd Matteo Renzi ha raggiunto stamani Sant’Anna di Stazzema (Lucca), luogo di eccidio nazifascista che fece 560 vittime tra la popolazione nell’agosto 1944, per sottoscrivere la sua iscrizione all’anagrafe antifascista varata dal sindaco Maurizio Verona. Prima di salire al sacrario, Renzi ha parlato con i superstiti e deposto una corona al cippo che ricorda la strage e ha detto loro: “Grazie per la vostra testimonianza”. Poi è arrivato all’ossario con i miistri Dem Valeria Fedeli, Graziano Delrio, Maurizio Martina, Andrea Orlando e alcuni esponenti come Fiano, Orfini e Rosato: “Il Pd deve essere antifascista quanto tutte le altre forze, perchè altrimenti chi non è antifascista non è degno di far parte della comunità democratica” ha detto il segretario nazionale del Pd nel corso dell’iniziativa dei dem che hanno aderito all’anagrafe antifascista arrivata a oltre 30mila iscritti.

Renzi ha poi sottolineano che l’Italia non corre un vero e proprio pericolo fascista: “Non pensiamo che il nostro Paese stia vivendo quella fase, parole di verità impongono di dire che la nostra democrazia è forte, solida, più forte di ogni rischio totalitario. E chi paragona la condizione di oggi alla stagione prefascista commette un errore politico perché nega la realtà che stiamo vivendo. La democrazia è solida, ma proprio per questo non dobbiamo retrocedere neppure di un millimetro”. Il segretario ha però aggiunto che un’emergenza comunque esiste: “C’è un’emergenza educativa, non dobbiamo perdere la memoria degli eventi che ci sono stati”. Ha spiegato: “C’è chi legge Mein Kampf che è il libro del male assoluto  e c’è chi va a sparare contro i migranti e contro la sede del Pd”. Il riferimento è a quanto accaduto a Macerata. Renzi ha anche detto che “picchiare un carabiniere non è antifascista”.

In seguito Renzi ha aggiunto: “E’ vero che c’è l’anagrafe per i cani e quella per i cittadini, ma c’è anche l’anagrafe antifascista che è un valore che intendiamo preservare. Per questo oggi il Pd è qui con i suoi ministri. Vorremmo dare un messaggio forte, senza polemica, per dire che troviamo necessario aderire a un elenco di quelli che dicono che il nazifascismo è stato il male assoluto e che se c’è un luogo simbolo quello è Sant’Anna di Stazzema, e purtroppo non è il solo”.