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Ankara mostra i muscoli e l’Eni abbozza: nuovo schiaffo anti-italiano nel Mediterraneo

La Saipem, cioè l’Eni, continua a prendere schiaffi da tutti nello scacchiere mediterraneo e abbandona le ricerche di petrolio a Cipro sotto la pressione turca. Non c’è che dire, complimenti al premier Gentiloni – osannato in patria come un “big” della politica internazionale… – per i brillanti risultati prodotti, a neanche 15 giorni dalla visita di Erdogan in Italia.

(www.repubblica.it) – 01/03/2018 – Cipro, Eni rinuncia: la nave Saipem fa dietrofront. Media greci: “I turchi hanno minacciato di speronarla”

La nave per ricerche petrolifere ‘Saipem 12000’ ha abbandonato l’area di mare a Sud Est di Cipro dove era stata bloccata dalla marina militare turca e si prepara a spostarsi verso il Marocco. Fra l’altro secondo i media greci e greco-ciprioti, questa mattina i turchi avrebbero costretto la ‘Saipem 12000’ a cambiare rotta dopo averla minacciata di speronamento. Secondo questa versione  il comandante della ‘Saipem 12000’, in un ultimo tentativo di raggiungere la zona di esplorazione a lui assegnata, avrebbe messo i motori al massimo e provato ad aggirare il blocco di 5 unità militari turche. Ma una motovedetta turca ha iniziato ad avvicinarsi alla Saipem. Secondo la versione del Ministero della Difesa italiano non ci sarebbe stato tentativo di speronamento: la fregata Zeffiro della Marina Militare era in zona ed ha seguito gli eventi.

A questo punto la Saipem, dopo alcuni scambi via radio con i turchi, ha cambiato la sua rotta, dirigendosi verso il porto cipriota di Limassol per rifornimento, in vista di un possibile trasferimento per altre operazioni in Marocco. Proprio ieri l’amministratore delegato di Eni Claudio De Scalzi aveva ventilato la possibilità di utilizzare la nave in Marocco, ma aveva anche detto “non ci ritiriamo da Cipro, siamo abituati ad avere possibili contenziosi. Dipende ora dalle decisioni che verranno prese da Cipro Nord e Cipro Sud. Abbiamo dei permessi che durano moltissimi anni”.
 
Secondo il ministro dell’energia di Cipro Giorgios Lakkotrypis (il cui governo ha dato i permessi di esplorazione all’Eni), era stato concordato con l’Eni un ultimo tentativo di raggiungere la zona di esplorazione, ed evidentemente stamattina queste sono state le direttive date al comandante. La Saipem era ancorata a circa 30 miglia dall’area di ricerca petrolifera in cui i turchi le hanno vietato l’ingresso il 9 febbraio, minacciando l’uso della forza. Da allora sono partiti negoziati politici con la Turchia, mediati dall’Unione Europea, e Cipro aveva allertato anche la Nato, di cui la Turchia stessa è Paese membro.