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Tu mi fai sfilar, come se fossi una bambola

a cura del Cuib Femminile Raido
Ultime curiosità dal web: direttamente from the United States, ecco a voi la baby bambola! Parliamo di Aira, una splendida bambina di otto anni con ben 12.485 like su Facebook, sicuramente anche grazie agli shoots fotografici e ai concorsi di bellezza cui mamma e papà la sottopongono da anni. Abbronzatura artificiale, una leggera tinta per capelli e un po’ di make-up gli ingredienti essenziali per l’infanzia felice 2.0. Non i giochi in cortile, i travestimenti con le amichette e i giochi di immaginazione con le bambole, perché è lei stessa la bambola. Forse perché è la bambola di due bimbi grandi, i suoi genitori, che hanno messo da parte il fondamentale ruolo educativo della famiglia in favore di un approccio più “moderno” e meno noioso. Un approccio da look maker.
Ironia a parte, a preoccuparci è soprattutto che non si tratti di un episodio isolato. Sono tantissimi infatti, soprattutto negli USA, i concorsi di bellezza per bambine anche molto piccole e sono sempre più frequentati e seguiti dal pubblico. Un veicolo per vanità, arroganza e avidità, tanto più pericolose quanto più sono piccole le partecipanti.
A queste competizioni patinate basate sul nulla non ci stancheremo mai di contrapporre i giochi di squadra, la condivisione, l’aiuto reciproco, il perdono, il rispetto e soprattutto il divertimento dei nostri bambini.

(www.media.robadadonne.it) – 04/0372018 – Forse alcune di voi la ricorderanno quando, ad appena 2 anni, già calcava le passerelle e si metteva in posa da vera diva davanti all’obiettivo del fotografo. Adesso, che di anni ne ha 8, Aira Brown non sembra aver perso la passione per le sfilate né la bellezza che l’avevano portata a diventare una vera e propria celebrità.

Grandi occhi azzurri, capelli biondissimi, lineamenti talmente delicati da portare i suoi fans a definirla la “bambolina vivente”, oppure la “creatura angelica”. E, del resto, come si poteva dargli torto? Il suo volto sembrava davvero quello di una bambola di ceramica, praticamente perfetto. In pochi, forse, sanno però che, oltre alle straordinarie qualità estetiche di cui Madre Natura evidentemente l’aveva già dotata, anche i suoi genitori le “davano una mano” (se così vogliamo dire) per farla sembrare ancora più bella. Mamma e papà si servivano infatti spesso di make up, tinture per capelli, e qualche volta sottoponevano Aira persino a delle sedute di abbronzatura artificiale per far risaltare i suoi colori naturali. E lei, ovviamente, da vera star amante dei complimenti e delle coccole, apprezzava.

Niente di nuovo sotto il sole, verrebbe da dire, anche se c’è sempre qualcosa di sconcertante nel vedere genitori disposti a tutto pur di far brillare le stelle dei figli, incuranti non solo di un’età evidentemente troppo giovane per poter sopportare certi trattamenti, ma anche, molte volte, della loro stessa salute. Lo scandalo dei concorsi per Baby Miss, venuto a galla negli scorsi mesi, ha gettato la luce su un sistema dove regna, in maniera persino imbarazzante, la competitività tra mamme, e l’unico insegnamento che sembra essere dato ai figli è che si debba essere vincenti, più belli degli altri, più bravi a sfilare, capaci di portare a casa il primo premio. Un sistema dove, pur di vincere, si è disposti a stravolgere l’aspetto infantile delle bambine, trasformate in mini vamp, e dei bambini, infliggendo loro anche trattamenti che non risparmiano proprio nulla, dal colore degli occhi ai denti.

Aira, amante dei riflettori e con un innato senso di protagonismo, a soli tre anni è diventata una delle modelle bambine più pagate al mondo, ma naturalmente i suoi genitori hanno dovuto pagare lo scotto di critiche e giudizi, dato che la sua giovanissima vita sembrava essere legata esclusivamente all’ambizione, alla carriera e allo sfondare nel mondo del fashion.

Oggi Aira vanta un suo personale profilo Instagram che conta quasi 1400 followers, una pagina Facebook con 11 mila like e persino un canale You Tube; insomma, è attivissima sui social e prosegue la sua brillante carriera da modella, che presto potrebbe allargarsi addirittura al grande schermo.

Certo, ci rimarrà sempre il dubbio, come spesso accade quando si parla di baby miss o modelle, che Aira non sia altro che lo specchio su cui mamma e papà hanno scelto di riversare le proprie ambizioni fallite, e proprio per questo speriamo che la piccola, crescendo, si renda conto che c’è un  altro tipo di bellezza, ben più importante, da coltivare: quella interiore.

Ecco come si è trasformata la “bambola vivente”e com’è diventata oggi, a 8 anni.