In memoriam | Massimo Morsello

 
10 Marzo 2001

‘L’alba si è accesa come un filo di rame, come i caffè della stazione

La strada si affretta tra scarpe e catrame a portarti a destinazione

Non uscire di casa, non portargli la morte al tuo punto di non ritorno

Non portarti gli occhiali, non voltargli le spalle al tuo punto di non ritorno …

Alla tua fine del mondo! La moto si è accesa con un filo di gas, ti accompagna verso la morte

Nascosto nel cuore c’è un pezzo di rabbia che ti applaude, che ti apre le porte

No, non dargli il tuo collo, il tuo ghigno di sfida al tuo punto di non ritorno

Non lasciarci i miei anni, i miei sensi di colpa al tuo punto di non ritorno …

Alla tua fine del mondo! E proprio mentre il corpo ti abbandona che sembra che trattieni il respiro

Dal cielo Dio si affaccia e ti perdona, sembra che ti vuole davvero!

Una fiamma s’è accesa da quel tubo di ferro quando hanno dovuto aprirti il portone

Una sirena si accende come un grido di rabbia, gira la testa delle persone

C’è qualcuno che guarda, c’è qualcuno che soffre, c’è qualcuno che ti fa una canzone

No, non lasciargli a quei volti, a quegli occhi in divisa il tuo punto di non ritorno

Non passare alla morte come fosse la fine, come un sole d’inverno il nostro è un punto di non ritorno!

Proprio mentre il corpo ti abbandona che sembra che ti sfugge un sorriso

Dal cielo Dio si affaccia e ti perdona, ti apre un pezzo di paradiso

E proprio mentre il cuore ti abbandona che sembra che ti sfugge un sorriso

Dal cielo Dio si affaccia e ti perdona, ti apre un pezzo di paradiso!

E proprio mentre il corpo ti abbandona che sembra che trattieni il respiro

Dal cielo Dio si affaccia e ti perdona, sembra che ti vuole davvero!

Punto di non ritorno