Diritti o doveri?

Come cambierebbe la società se al posto di reclamare diritti, ciascuno si impegnasse a compiere i propri doveri? Non è solo una questione di prospettive, ma di mentalità, di Visione del Mondo. Questo brano di dottrina politica della Guardia di Ferro può essere utile per mettere alcuni punti in chiaro.

di Horia H. Cosmovici

(tratto da “La Romania Legionaria e l’Asse”)

Il vecchio mondo è quello cresciuto alla scuola della Rivoluzione Francese del 1789. Il vecchio mondo crolla a causa di due miti: il mito del diritto e quello della legge scritta.

Il Diritto é per esso il grido all’individualismo. La scuola del diritto è la scuola di questo grido continuo dell’individuo per se stesso. In tal maniera, giorno per giorno, gli individui si sono abituati a gridare ognuno per conto proprio.

Quando gridi tutto il giorno soltanto per te e quando tutti fanno la stessa cosa la concezione di vita sociale diviene una concezione egoistica.

Il grido di egoismo erompente da milioni di petti, è l’ordine del vecchio mondo che crolla”.    

La legge scritta fu considerata l’unico mezzo per regolare sia le cose permesse che quelle proibite.

Da ciò derivò la conclusione che ciò che non è scritto è permesso e che tutto quanto non è vietato dalla legge non può essere impedito. Così si spiega la grande quantità di leggi. Leggi su leggi, perché tutto deve essere scritto nella legge per potere esistere; altrimenti non è concepibile. Ogni azione deve essere imposta e motivata con una legge e tutte queste leggi erano fatte dagli uomini la cui scuola permanente fu quella dell’egoismo.

Il vecchio mondo è un mondo egoista e senza anima. L’egoismo può essere comperato. Dove non vi è l’animo la corruzione domina. Questa è l’immagine del vecchio mondo.

Il vecchio mondo cade per la corruzione dopo che scioccamente ha servito due idoli: il mito del diritto e quello della legge scritta.

Il nuovo mondo è, per il nostro paese, il mondo della Guardia di Ferro, organizzazione in cui l’individuo è accolto con queste parole: “Entrando qui sappi che non hai alcun diritto”. I Legionari non hanno “diritti” e nemmeno “leggi” che li consacrino e con tutto ciò furono e sono una realtà. La spiegazione di questo mistero è una sola: hanno avuto l’animo, e cioè hanno avuto esattamente quello che il vecchio mondo ha ignorato.

Questo nuovo mondo non è stato più costruito sui diritti. Esso è stato costruito sui doveri.

Dal punto di vista della tecnica giuridica il risultato è identico, dal punto di vista sociale la differenza è enorme. Quando dico: ho il diritto di proprietà su una determinata cosa, in realtà nego il diritto di altri su quella proprietà che è mia. Secondo il pensiero Legionario invece hai il dovere di rispettare il lavoro ed è quindi corretto di rispettare il frutto di questo lavoro. I diritti cioè appaiono definiti dal riconoscimento dei doveri.

Nella concezione del diritto tu sei padrone di ciò che possiedi. Nella concezione del dovere tu non sei padrone di ciò che non hai acquisito con il lavoro.

Nella concezione del diritto la sanzione si trova scritta nella legge. Nella concezione del dovere la sanzione vive nel tuo stesso spirito.

Horia H. Cosmovici (1909-1998)

La sete dei diritti è egoistica ed essicca lo spirito umano. La conoscenza dei doveri è invece altruistica ed arricchisce lo spirito umano.

I diritti mantengono la vita sociale sotto tensione perché con il loro antagonismo provocano la lotta. I doveri rasserenano invece la vita sociale perché tra essi esiste una collaborazione.

Il diritto è divergente. Il dovere è convergente.

Non è la stessa cosa un gruppo di uomini ognuno dei quali pensi ai propri diritti ed un gruppo di uomini che pensino tutti ai loro doveri. Al risultato giuridico identico, corrisponde nel campo sociale una differenza fondamentale di mentalità.

Di fronte al Paese il Legionario si presenta non con diritti di cittadino bensì con sacri doveri (Il Capo di Cuib, punto 64). Il Legionario non si interessa dei “diritti”; gli “obblighi” lo umilierebbero, e considera i “doveri” come sacri.

L’obbligo è “Vinculum iuris” ed alla sua base ci sono state le “catene”.

Il dovere è “Vinculum animi” e la sua base perenne resta l’animo.

Per tredici anni questa struttura, ha mantenuto saldo il Movimento Legionario contro la più selvaggia persecuzione, per portarlo poi alla vittoria, inattesa per moltissimi, per troppi.

Il vecchio mondo, rappresentato nel nostro paese dal regime e dai suoi occasionali protagonisti di allora, – regime che è stato abbattuto il 6 settembre 1940 – ha posto la Guardia di Ferro fuori legge e di ogni diritto. E si è detto: se non riconosciamo i loro diritti e li consideriamo fuori della Legge, essi non potranno sussistere e scompariranno.

È stato un primo calcolo sbagliato. Sbagliato perché noi non credevamo in “leggi scritte” e sapevamo, per atto di fede, di non aver nessun diritto.