VIDEO | Nessun attacco chimico. Solo bombe dei ribelli

Nessun attacco chimico

(da Sputniknews.com) L’8 aprile scorso una losca figura si è intrufolata nell’ospedale dove erano arrivati i superstiti di un bombardamento ad un palazzo di Douma, intossicati dal fumo che risaliva dalle macerie e quindi colpiti da problemi respiratori. Quest’uomo ha fatto credere che ci fosse un attacco chimico, scatenando il panico nell’ospedale e diffondendo – insieme ai media conniventi – l’enorme bugia dell’attacco chimico. Sempre i soliti viscidi individui di cui non si sa nome né provenienza. Anzi, la sappiamo, ma pochi credono alla verità.

I partecipanti diretti alle riprese del video sulle “conseguenze di un attacco chimico” nella città di Douma in Siria hanno detto che il video è una messa in scena, ha dichiarato il maggiore generale Igor Konashenkov nel briefing di venerdì.

“È stato possibile trovare i partecipanti diretti alle riprese di questo video e intervistarli. Oggi presentiamo un’intervista in diretta di queste persone. Gli abitanti di Douma hanno descritto dettagliatamente come sono state condotte le riprese alle quali hanno partecipato e che cosa hanno fatto” ha detto.

L’esercito russo è riuscito ad assicurarsi che queste siano proprio le persone riprese nel video. Secondo Konashenkov, tra queste ci sono due medici che lavorano in un ospedale locale nel pronto soccorso. Ques’ultimi hanno detto che “tutte le vittime che sono state portate in ospedale non avevano sintomi di avvelenamento”.

“Durante il primo soccorso medico all’ospedale, sono entrate delle persone sconosciute, ed alcune di loro avevano delle videocamere. Queste persone hanno iniziato a urlare, a provocare panico lanciando con dei tubi dell’acqua sulle persone e gridando a tutti i presenti che erano a rischio di avvelenamento. I pazienti e i loro parenti in preda al panico hanno iniziato a versarsi acqua addosso” ha detto il rappresentante del Ministero della Difesa.

Tutto questo è stato ripreso e montato in un video, ma gli sconosciuti protagonisti “sono fuggite via rapidamente” ha aggiunto Konashenkov.