Saggezza antica | La Contemplazione

tratto da Alessandro Zanconato, Il morso che spezza. I Ching: figure della Tradizione per sopravvivere alla modernità (Passaggio al Bosco, aprile 2018)

ESAGRAMMA 20: CUAN (CONTEMPLARE)

Un elogio sommesso, eppure straordinariamente eloquente, della contemplazione; un’etica dello sguardo verso il Cielo, verso l’etere del Trascendente Oltreumano, che purifica, vivifica e conforta, elevando l’uomo della civiltà tecnologica postmoderna al di sopra delle miserie contingenti e di quella soffocante atmosfera di greve mediocrità che esala il ciclo estenuante produzione-consumo-spreco.

L’esagramma Cuan ispira salutari altitudini montane, il vento freddo e duro che rende lo scalatore più rude, ma anche più umano, consonante con i ritmi e le profondità di spazi della Natura. Mentre queste righe si imprimevano sulla carta, un gabbiano si elevava impavido e malinconico, nel tramonto fluviale di un gelido autunno.

Forse soltanto gli uccelli, nella loro disincantata e impudente libertà, possono comprendere appieno il senso recondito di queste sei linee, unite a formare una torre sulla cima di un monte, molto consueta nella Cina antica: da essa, infatti, era possibile contemplare i vasti spazi circostanti.

***

ACQUISTA QUI IL LIBRO!