Quei morti di cui lo Stato se ne frega. In Iran non succede

Elezioni, Antifas(h)ismo, falsi attacchi chimici, improbabili programmi nucleari, grande fratello e altre menate varie: tutta questa immondizia ci fa perdere di vista quelle persone che veramente sono in difficoltà e la cui cura dovrebbe essere la prima preoccupazione di uno stato civile. Ma il nostro non è uno stato civile. Mentre in Iran, dopo il disastroso terremoto nel Kermanshah del novembre 2017, sono quasi completati i lavori di ricostruzione.
Dove sono quelle lacrime del popolo italiano nei giorni dopo il terremoto? Dove sono ora quella commozione e quella solidarietà? La solidarietà, quella vera, tiene nel tempo e non diminuisce col tempo che passa e le altre notizie che incombono. Allora, occorre chiedersi se davvero quelle lacrime erano sincera commozione e promessa di solidarietà, oppure solo sentimentalismo frutto delle immagini strazianti appena diffuse. Occorre far presto e aiutare chi è rimasto senza la propria casa, per tutto ciò che significa.

www.repubblica.it – 01.05.2018 – Un 56enne di Castelsantangelo sul Nera, in provincia di Macerata, ex titolare di tre bed&breakfast danneggiati dal terremoto del 2016, in attesa di realizzare le nuove strutture delocalizzate, è morto dopo essersi gettato dalla finestra dell’appartamento al terzo di un palazzo ad Alba Adriatica, in provincia di Teramo, dove viveva da sfollato con la moglie.Un lutto che colpisce la comunità di Castelsantangelo sul Nera, poco più di 200 abitanti, l’ultimo comune delle Marche prima dell’Umbria, dove l’uomo si occupava anche di recupero di animali selvatici per conto del Parco dei Sibillini.L’uomo era angosciato per alcuni problemi fisici ma anche per gli effetti devastanti del sisma che aveva danneggiato oltre ai tre bed&breakfast che gestiva, anche la sua casa. Il 56enne, con la moglie, aveva rinunciato alla soluzione abitativa d’emergenza e dunque al contributo di autonoma sistemazione, in attesa del via libera alla delocalizzazione della propria attività ricettiva che si trovava in frazione Vallinfante: le nuove strutture sarebbero state realizzate in località Gualdo di Castelsantangelo sul Nera.

“Si sperava che i b&b potessero essere realizzati nel giro di poco tempo – ha riferito il sindaco Mauro Falcucci – ma i tempi sono molto lunghi. Siamo sotto shock, nessun poteva aspettarsi una cosa del genere. E’ l’ennesimo dramma nel dramma – ha aggiunto – Difficile spiegare le ragioni di un gesto simile. Il terremoto? Ci fa soffrire tutti, l’abbiamo in testa e ognuno reagisce in un modo diverso”. Falcucci ha espresso “a nome di tutta la comunità profondo cordoglio e vicinanza alla moglie. Non ci sono altre parole”.