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Fornelli Bollenti – IV edizione – recensione (28.04.2018)

Sabato 28 aprile si è tenuta la IV edizione di “Fornelli Bollenti”, il contest culinario che da quattro anni vede “sfidarsi” le militanti del Cuib femminile di Raido e quelle di VenetaArditaMente. Ogni squadra aveva a disposizione una cucina fornita di tutto l’occorrente e, nel minor tempo possibile, doveva proporre piatti tipici del proprio territorio, da far assaggiare ad una giuria che – al termine della gara – avrebbe decretato il vincitore.

Ad un grande tavolo imbandito di salumi, formaggi, specialità romane (mezze maniche all’amatriciana, gnocchi home-made al pomodoro, involtini, maritozzi alla crema) e venete (risotto all’amarone, baccalà alla vicentina, diverse varietà di dolci), facevano da cornice il buon vino e l’ottima compagnia. La località privata che ci ha ospitati, poco fuori dalla città di Roma, è un vero e proprio luogo fuori dal tempo, la cui costruzione in legno troneggia tra il verde delle colline ed i colori tenui della campagna laziale.

Tra una portata e l’altra, varie Comunità di diverse parti dell’Italia hanno avuto modo di conoscersi e di condividere le proprie esperienze all’insegna della goliardia e del cameratismo, vero cuore pulsante dell’iniziativa promossa dalla Comunità Militante Raido.

fornelli-bollenti-aprile-2018-tovaglia-fuori-webDopo aver decretato le vincitrici dell’evento – VenetaArditaMente con 87 punti a dispetto degli 84 del Cuib femminile – si è annunciato che il ricavato della serata sarebbe stato devoluto alla realizzazione di un nuovo labaro del SAF, il Servizio Ausiliario Femminile della Repubblica Sociale Italiana, che sarà poi custodito alla Piccola Caprera a Ponti sul Mincio, dove si trova anche il cippo al SAF dedicato.

La serata è proseguita con le note scanzonate di musica alternativa della Vecchia Sezione e della Decima Balder, che insieme hanno proposto un bel repertorio fino a tarda notte.

Quella di sabato è stata una giornata densa di bei momenti, con tante facce fresche e sincere, lontane le une dalle altre nella quotidianità ma – in quel momento – frammenti di un unico mosaico; potevi non aver mai visto nessuno di loro, eppure percepivi subito un legame trascendente le differenze. È la Comunità per come la si intende: un noi, un loro, entrambi al servizio di un terzo elemento che lega indissolubilmente le vite di tutti. Fratelli di trincea e soldati di una visione del mondo.

Ecco perché, un semplice contest culinario ed una strimpellata con la chitarra, rappresentano molto più di ciò che queste attività non lascino immaginare. Anche questa è Formazione. Anche questa è Azione Politica, laddove per Politica si intende la vita stessa del militante della Tradizione. Ecco che – quindi – persino il mettere nel piatto i sapori della propria terra, oggi, è un atto rivoluzionario e militante.

Cuib femminile di RAIDO