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Arroganza di Israele-U$A contro la fierezza di Iran e Siria

Nelle ultime settimane è iniziato il piano di U$A e Israele per fare la guerra all’Iran. Prima Trump ha annunciato di voler recedere dall’accordo sul nucleare con l’Iran. Poi Netanyahu ha mostrato un powerpoint artigianale con presunte (ma indimostrate né credibili) prove di un programma atomico iraniano. Pochi giorni fa Trump ha comunicato di recedere dall’accordo sul nucleare e, in tutto questo, proseguono i bombardamenti di Israele nel Golan siriano, dove è presente l’esercito iraniano, causando morte e distruzione.
Ora, il quadro è chiaro: non ci sono motivi né cause né aggressioni che motivino questo attacco vergognoso di Israele e del suo scagnozzo statunitense, se non motivazioni economiche o ‘messianiche’. Ma ciò che (non) sorprende è il silenzio dei media, che tacciono su questo vergognoso attacco contro stati e governi legittimi, per destabilizzare situazioni che non convengono ai due ‘stati onnipotenti’.
Adesso l’Iran sta reagendo e Israele ha la ‘capacità’ di denunciare questa reazione… Della serie: “Io ti bombardo ma tu stai fermo, altrimenti sei cattivo”. Una situazione tragi-comica e infantile, cui siamo purtroppo abituati. Provocazioni, angherie e lagne e piagnistei hanno sempre caratterizzato il contegno di certe fazioni. Seguiamo gli sviluppi…

(10/05/2018) – www.repubblica.it – Israele, raid dopo i missili iraniani. Francia e Russia: fermare escalation in Siria

Portavoce denuncia: “Avvistati 20 razzi, alcuni intercettati”. Nessuna vittima. E lo Stato ebraico attacca basi e depositi in territorio siriano: “Colpite dozzine di obiettivi, è il più grande attacco da anni”. Segnalate esplosioni nei pressi di Damasco.

Tensione alle stelle in Medio Oriente. Israele ha denunciato un attacco missilistico contro le proprie postazioni sulle alture del Golan. Secondo un portavoce militare, circa 20 razzi sarebbero stati lanciati dalla forza Al Quds iraniana. Alcuni sarebbero stati intercettati dal sistema di difesa antimissili israeliano denominato ‘Iron Dome’. “L’attacco iraniano contro Israele è molto grave”, ha commentato il portavoce, annunciando una reazione da parte delle forze israeliane.

E poche ore dopo è partita in effetti l’offensiva missilistica. Secondo l’agenzia ufficiale siriana Sana, citata da Rt, nelle stesse fasi in cui sul Golan sono suonate le sirene d’emergenza, colpi d’artiglieria sono stati sparati dal Golan verso la provincia di Quneitra, in particolare sulla città di Baath. “Decine di razzi sono stati intercettati nei cieli siriani”, afferma Sana. Tra gli obiettivi, basi militari e depositi di armi. Secondo quanto dichiarato dalle autorità siriane i missili israeliani avrebbe centrato e distrutto un radar. Tel Aviv afferma di aver centrato “dozzine di obiettivi iraniani” tra i quali cinque batterie antiaeree che avrebbero preso di mira gli aerei con la stella di David. Esplosioni sono state poi segnalate nei pressi di Damasco, con la capitale illuminata dalle luci della contraerea. “È il più grande attacco che portiamo avanti da diversi anni a questa parte”, affermano fonti militari israeliane. Israele ha colpito “quasi tutte le infrastrutture iraniane in Siria”, ha detto il ministro della difesa Avigdor Lieberman spiegando l’attacco della scorsa notte dell’aviazione dopo i razzi lanciati da forze iraniane sul Golan. “Spero che questo capitolo sia chiuso e che ognuno abbia avuto il suo messaggio”, ha sottolineato aggiungendo che “nessuno dei razzi di Teheran” è riuscito a colpire il territorio ebraico.

I vertici militari israeliani hanno fatto sapere di aver informato la Russia prima di sferrare l’attacco missilistico. L’escalation era già partita nelle ore precedenti, tanto che le autorità israeliane hanno invitato la popolazione al confine con la Siria a mettersi al sicuro nei rifugi. Martedì i caccia israeliani avevano bombardato una base del regime siriano a sud di Damasco in cui sono presenti anche forze iraniane.

Preoccupazioni per l’escalation in Siria.  Il presidente francese Emmanuel Macron invoca la de-escalation tra Israele e Iran, fa sapere l’Eliseo, sottolineando che Macron, in Germania per ricevere ad Aquisgrana il premio Carlomagno, “discuterà di questo con la cancelliera” tedesca Angela Merkel. Anche la Russia, seppur avvertita da Israele dei raid, è preoccupata
dall’escalation di tensioni tra Israele e Iran, lo ha detto il viceministro degli Esteri e rappresentante speciale del presidente russo per il Medio Oriente e l’Africa, Mikhail Bogdanov. “Tutto ciò – ha detto Bogdanov riferendosi ai recenti attacchi – è davvero allarmante e suscita preoccupazione. E’ necessario ridurre le tensioni”.